Coronavirus, Asl Viterbo: “Operativo il drive in di Tarquinia per l’esecuzione dei tamponi nasofaringei”

Dalla mattina di lunedì 12 ottobre presso l’ospedale di Tarquinia, in viale Igea 1, sarà attivato un nuovo drive in per l’esecuzione dei tamponi nasofaringei.

L’ampliamento del servizio di drive in nella provincia di Viterbo, e il contestuale potenziamento del personale in servizio, si è reso necessario a seguito dell’incremento sensibile degli accessi di cittadini che necessitano di sottoporsi all’esame diagnostico.

 Il drive in di Tarquinia sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle 14.00, e si affianca al servizio operativo presso l’ospedale di Belcolle. Quest’ultimo, operativo da mesi sette giorni su sette, dalle 9.00 alle 19.00, nel corso della settimana prossima sarà trasferito nella nuova sede del Riello, capace di accogliere un numero superiore di cittadini rispetto all’attuale allocazione.

Sempre nei prossimi sette giorni, è prevista l’apertura di un terzo drive in presso l’ospedale Andosilla di Civita Castellana.

 La Asl di Viterbo, alla luce delle nuove evidenze, e al fine di garantire una capacità diagnostica adeguata alle esigenze assistenziali e di sanità pubblica, ricorda i cittadini della provincia di Viterbo che i test di diagnosi per la ricerca del virus Sars-Cov 2 devono essere eseguiti in maniera corretta e appropriata.

In particolare, l’Azienda ribadisce che i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta possono prescrivere i test diagnostici per la ricerca del virus, solo in caso di sospetto clinico e che il test molecolare (tampone) deve essere riservato alle persone sintomatiche, anche a rischio di sviluppare malattie gravi, a conferma di eventuali positività al test antigenico.

Il test molecolare, inoltre, in caso di contatto persone positive al Covid 19, va programmato dai servizi aziendali e, comunque, va fatta distanza di 4 – 5 giorni dall’ultimo contatto con un cittadino positivo al Coronavirus per ridurre al minimo il rischio di esiti falsi negativi. L’Azienda, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta raccomandano al paziente di rispettare l’isolamento domiciliare in attesa del test.

 

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