Coronavirus, Asl Viterbo: “Nove casi accertati nella giornata di oggi”. Morto un paziente ricoverato in terapia intensiva a Belcolle

La Asl di Viterbo, con estremo rammarico, comunica il decesso, avvenuto nella notte scorsa, di un cittadino residente nel comune di Montefiascone, ricoverato presso la terapia intensiva COVID-19 di Belcolle, di 78 anni, il cui quadro clinico già complesso si era aggravato repentinamente nel pomeriggio di ieri.

 

Sono 9, inoltre, i nuovi casi accertati di positività al COVID-19, comunicati oggi dal Policlinico Gemelli alla Asl di Viterbo.

 

Dei nominativi pervenuti, già in isolamento domiciliare fiduciario o in ricovero, 2 sono residenti nel comune di Viterbo e 7 in altri comuni della Tuscia.

 

Il Team operativo Coronavirus, tramite i professionisti psicologi che operano al suo interno, ha già informato i cittadini interessati circa l’esito dei tamponi eseguiti e, al contempo, ha prontamente avviato il lavoro di ulteriore definizione della catena epidemiologica dei contatti stretti, con la determinante partecipazione delle Amministrazioni locali.

In totale, alle ore 12 di questa mattina, i casi accertati al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 153, più i 5 casi accertati in strutture extra Asl e già noti. 

 Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 110 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 32 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 5 sono ricoverate in Terapia intensiva, 3 all’ospedale Spallanzani. Sale a 3 il numero dei deceduti.

 

Bollettino medico regionale numero 55 — 25 marzo 2020

I pazienti COVID 19 positivi sono in totale 217.

Di questi, 24 pazienti necessitano di supporto respiratorio.

In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici.

I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 102.

Si conferma il trend di lieve diminuzione del numero di nuovi ricoveri presso lo Spallanzani e i suoi spoke, in parallelo all’aumento del numero di pazienti dimessi o trasferiti in Strutture a bassa complessità assistenziale.

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