Consiglio di Stato ha respinto il ricorso promosso dal Codacons e da Vittorio Sgarbi contro la chiusura dei musei

La terza sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso promosso dal Codacons e da Vittorio Sgarbi contro la chiusura dei musei imposta dal Dpcm del 3 novembre scorso.

Nel rigettare il ricorso, tuttavia, il Consiglio di Stato fissa alcuni importanti principi e condivide le motivazioni alla base delle richieste presentate dal Codacons e da Sgarbi, che sottolineavano come la cultura fosse un servizio pubblico essenziale al pari delle scuole.

Per il Consiglio di Stato infatti “a fronte di tale interesse pubblico rilevantissimo, il disposto sacrificio temporaneo dell’interesse antagonista fatto valere dall’appellante, di cui pure non può essere trascurata la particolare importanza, non appare affetta, sulla base della valutazione sommaria propria della fase cautelare monocratica, da palese irragionevolezza”.

Non solo. Il Consiglio di Stato invita il Governo a monitorare l’andamento dei contagi ai fini di consentire una celere riapertura dei musei in Italia.

Si legge nel decreto del CdS firmato dal presidente Roberto Garofoli: “Sarà compito dell’autorità di valutare in futuro, di pari passo con il monitoraggio dell’andamento della situazione pandemica, l’adottabilità di misure che possano in qualche modo contemperare gli interessi pubblici che vengono in rilievo”.

Codacons

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