CNA: “Con il congelamento dei 17,5 milioni, colpite la dignità e l’economia della città”

“Doveva essere una grande occasione per Viterbo. Adesso, invece, la notizia del congelamento fino al 2020 dei 17,5 milioni di euro destinati alla riqualificazione delle periferie rischia di diventare l’ennesimo treno perso”. La CNA di Viterbo e Civitavecchia commenta così l’emendamento al decreto milleproroghe che di fatto impedisce il prosieguo dell’operazione finanziata dal precedente governo.

“Siamo allarmati: annullare quell’impegno è per noi gravissimo. Lo avevamo salutato come una grande occasione, la stessa CNA si era messa a disposizione per fare la propria parte”. L’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni aveva firmato l’accordo nella sede dell’Associazione proprio al Poggino, nel cuore della zona artigianale e industriale oggetto degli interventi programmati e attesi da decenni. Non solo, però: con i 17,5 milioni di euro si sarebbe intervenuti anche sul quartiere di Santa Barbara e su tutto il quadrante nord della città.

“L’architetto Renzo Piano aveva definito l’investimento ‘una grande opera di rammendo’, una scommessa urbana per i prossimi decenni. Una definizione che vale anche per Viterbo, dove si è già investito in competenze e progettualità che ora sono messe in discussione. Sono colpite la dignità e l’economia del nostro territorio, perché l’intervento sarebbe stato una boccata di ossigeno anche per tante nostre imprese”.

Da qui l’appello della CNA ai rappresentanti del territorio: “Prendiamo atto degli impegni assunti dal sindaco Arena e dell’assessore Ubertini, siamo pronti a sostenere eventuali iniziative che il Comune vorrà intraprendere, chiediamo inoltre l’impegno dei nostri parlamentari per ripristinare i fondi. In caso contrario a rimetterci sarebbe tutta la città”.

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