“Un risultato senza precedenti che riempie di orgoglio l’intera Tuscia e che rappresenta non soltanto un prestigioso riconoscimento culturale, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo economico e di valorizzazione del nostro tessuto imprenditoriale locale. La designazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 è una vittoria di tutto il territorio, che dimostra ancora una volta come la nostra provincia abbia tutte le carte in regola per competere e affermarsi su palcoscenici nazionali e internazionali”. Così Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Viterbo, plaude al prestigioso riconoscimento ottenuto dalla candidatura congiunta di Civita di Bagnoregio e Bolsena presso il Ministero della Cultura.
“Congratulazioni ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte per l’idea di consorziarsi e per l’impegno profuso, alle rispettive amministrazioni comunali e a tutti coloro che hanno creduto e lavorato alla realizzazione di questo ambizioso progetto, dimostrando che la capacità di fare rete, una visione condivisa e la valorizzazione delle nostre eccellenze possono portare a traguardi di assoluto rilievo – aggiunge il segretario di Confartigianato Viterbo –. Per il mondo delle imprese, e in particolare per le piccole e medie attività artigiane, commerciali e turistiche, questa designazione può rappresentare un eccezionale volano di crescita. L’attenzione nazionale e internazionale che si concentrerà sulla Tuscia potrà generare importanti ricadute positive in termini di presenze turistiche, ricettività, ristorazione, produzioni tipiche, artigianato artistico e servizi, creando nuove occasioni di lavoro e opportunità economiche che auspichiamo possano estendersi ben oltre i confini dei due comuni protagonisti”.
“Questo importante riconoscimento testimonia, inoltre, la grande attenzione che il Governo Meloni sta riservando al nostro territorio, riconoscendone il valore culturale, storico, paesaggistico e le straordinarie potenzialità di sviluppo – sottolinea De Simone –. La scelta del Ministero della Cultura rappresenta un segnale significativo di quanto la Tuscia possa essere protagonista delle politiche nazionali di valorizzazione del patrimonio e di promozione delle eccellenze locali. Un’attenzione istituzionale che accogliamo con particolare soddisfazione, perché investire nella cultura, nella bellezza e nell’identità dei nostri borghi significa anche creare le condizioni per sostenere l’economia reale, rafforzare la competitività delle imprese e generare nuove prospettive occupazionali”.
“La vera sfida, di cui sono certo che Profili e Di Sorte saranno all’altezza alla guida dei loro territori, sarà trasformare adesso questo prestigioso riconoscimento in un’occasione concreta e duratura di sviluppo, facendo in modo che le risorse e le iniziative previste dal progetto producano benefici diffusi e coinvolgano attivamente anche il sistema delle imprese locali – prosegue il segretario provinciale –. In questa prospettiva sarà fondamentale costruire un percorso che metta in relazione la programmazione culturale con le attività economiche del territorio, favorendo la nascita di nuove collaborazioni, la promozione delle produzioni artigianali e agroalimentari, la valorizzazione delle botteghe storiche e lo sviluppo di un’offerta turistica sempre più qualificata. L’obiettivo deve essere quello di trasformare l’eccezionale visibilità del 2028 in un’opportunità strutturale di crescita, capace di lasciare un’eredità positiva anche negli anni successivi”.
“Come Confartigianato siamo pronti a dare sostegno, mettendo a disposizione competenze, progettualità e capacità di aggregazione per contribuire a valorizzare le eccellenze produttive della Tuscia e favorire nuove sinergie tra cultura, turismo e mondo imprenditoriale – conclude Andrea De Simone –. Perché quando il territorio sa fare squadra, superando i particolarismi e investendo sulle proprie potenzialità, può raggiungere risultati di grandissimo prestigio. L’auspicio è che il 2028 non rappresenti soltanto un anno di celebrazioni, ma l’inizio di una nuova stagione di crescita, attrattività e sviluppo per tutta la provincia di Viterbo. Un’occasione che dobbiamo saper cogliere fino in fondo, con la consapevolezza che la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e il sostegno alle imprese sono due facce della stessa medaglia: quella di un territorio che vuole guardare al futuro con ambizione e fiducia”.
Confartigianato Imprese Viterbo






















