Casa e Ospedale di comunità a Montefiascone, la sindaca De Santis: “Modello di sanità territoriale capace di rispondere ai bisogni della comunità”

L’inaugurazione della Casa di comunità e dell’Ospedale di comunità di Montefiascone rappresenta una giornata importante per la nostra città e per l’intero comprensorio. Grazie a un investimento di circa 4 milioni di euro finanziato con le risorse del Pnrr, prende forma un modello di sanità territoriale pensato per essere realmente vicino ai cittadini e capace di rispondere ai bisogni di una comunità che da tempo chiedeva servizi più efficaci e una presa in carico più completa dei pazienti.

Si tratta di un progetto previsto dalle delibere regionali del 2021 e del 2022 e portato a compimento dall’attuale amministrazione regionale guidata dal presidente Francesco Rocca, che ha sostenuto il completamento dell’opera anche attraverso risorse del bilancio regionale necessarie ad adeguare i prezzari e consentire la realizzazione dell’intervento. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, oltre al presidente Rocca, il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi e i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.

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La pandemia da Covid-19 ci ha lasciato un insegnamento chiaro: la sanità non può più essere concepita esclusivamente all’interno degli ospedali, ma deve essere sempre più radicata sul territorio e vicina alle persone. La Casa di comunità e l’Ospedale di comunità rappresentano proprio questo nuovo modello, fondato sulla continuità assistenziale, sulla prevenzione e sulla presa in carico dei cittadini. È una visione della sanità territoriale che l’Europa ha fatto propria e che oggi trova piena attuazione anche a Montefiascone.

Per me questa inaugurazione ha un significato che va oltre il ruolo istituzionale che oggi ricopro. Da sindaca ho seguito passo dopo passo l’evoluzione di questo intervento, ma il mio impegno per l’ospedale di Montefiascone nasce molti anni fa. Già nel 2010, ancora prima di essere eletta in consiglio comunale, ho partecipato insieme alle associazioni del territorio alla battaglia contro il declassamento del nostro ospedale, conseguenza della riforma Polverini. In tutti questi anni ho mantenuto un confronto costante con i vertici della sanità regionale, convinta che fosse necessario costruire un percorso serio, senza alimentare illusioni e senza mai prendere in giro i cittadini.

Oggi possiamo dire che si apre una nuova fase. La sfida, però, inizia adesso. Queste strutture dovranno diventare un punto di riferimento concreto per un bacino che comprende Montefiascone e numerosi comuni limitrofi, offrendo risposte sempre più adeguate ai bisogni di salute della popolazione. È un obiettivo che richiederà il contributo di tutti, ma che restituisce al nostro territorio un presidio sanitario moderno, funzionale e capace di guardare al futuro.

 

Giulia De Santis
sindaca di Montefiascone

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