Caregiver: l’impegno della ministra Erika Stefani

Si è tenuto stamattina, 25 marzo, negli uffici del dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il terzo incontro tra la neo-ministra alle disabilità, Erika Stefani e le principali associazioni che si occupano del tema, FISH e FAND. Fra gli argomenti discussi, l’aggiornamento del piano vaccinale anti Covid-19. Stavolta, però, alla presenza dei presidenti delle due federazioni, Vincenzo Falabella e Nazaro Pagano, e di Roberto Speziale vice-presidente della FISH, l’attenzione della discussione è stata rivolta,
soprattutto, al tema dei caregiver familiari.
«L’incontro di oggi è stato molto positivo e abbiamo ottenuto rassicurazioni dal Ministro Stefani circa la volontà di intervenire sul tema dei caregiver attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico, concertato con il ministro del lavoro, Andrea Orlando, che possa sollecitare al più presto al Senato l’avvio della discussione sulla proposta di legge, fortemente voluta da FISH e FAND, che è stata presentata quasi un anno fa», ha dichiarato Vincenzo Falabella.
Dunque, nella realtà, per la tutela dei caregiver, cioè di quelle persone, soprattutto donne, che hanno svolto attività di cura in un percorso di lunga assistenza tale da incidere in modo significativo sulla propria stessa esistenza e sull’intero assetto della propria famiglia con inevitabili ripercussioni in termini di occasioni di lavoro e di spazi sociali, la proposta di legge c’è già, ed attualmente è arenata al Senato.
Si tratta del disegno di Legge A.S. n. 1461: “Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare”, e sarà questa la base di partenza sulla quale intervenire, dunque, anche attraverso le sollecitazioni e gli emendamenti presentati da FISH e da FAND. Ed è stato questo l’impegno in favore di tali categorie della Ministra alle disabilità, Erika Stefani, annunciato durante l’incontro di oggi.
«Un intervento legislativo, a nostro avviso, dovrebbe tendere principalmente a costruire un chiaro ed esigibile sistema integrato di supporti, sostegni e servizi che consenta ai caregiver familiari di poter assolvere al meglio alla loro funzione, ma allo stesso tempo di non dover rinunciare o comprimere la propria qualità di vita o gli stessi spazi vitali e lavorativi», continua il presidente della FISH: «in questo senso, riteniamo che occorra agire, qui ed ora, oltre che a livello economico, soprattutto a livello previdenziale e assistenziale, in modo da garantire, nel lungo periodo, ai caregiver, di accedere ad un
percorso pensionistico agevolato».
In tutti i casi, ha concluso Vincenzo Falabella: «abbiamo apprezzato molto quanto ci è stato riferito oggi e per questo confidiamo negli impegni che sono stati presi per tutelare i familiari delle persone con disabilità, i quali hanno agito, spesso, in sostituzione dei servizi pubblici».

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