CamminainTuscia, terza tappa Sutri-Monterosi-Nepi, il cammino e il senso di appartenenza

di Luciano Pasquini

Venerdi 4 ottobre si è compiuta la terza tappa lungo la via Francigena da Sutri a Monterosi con arrivo a Nepi per una lunghezza complessiva di 21 Km. Si è attraversata per un tratto la variante dei Cimini messa a punto, per renderla fruibile a tutti i camminatori. Suggestivo è stato l’arrivo e la sosta presso il laghetto di Monterosi dove al tiepido sole di ottobre i camminatori hanno recuperato le forze. Il gruppo dei partecipanti avvicinandosi Nepi hanno attraversato tratti che hanno richiesto un maggiore impegno sopratutto per i cavalli e cavalieri al seguito del gruppo. Il passaggio attraverso le vie “Cave” il miglior capolavoro dell’ingegneria Etrusca, ancora oggi suscita stupore, grazie ad una natura selvaggia che ne avvalora il fascino. Al Comune di Nepi ad attendere il gruppo c’era l’assessore Paolo Paoletti che ha portato i saluti del sindaco e della cittadina. Dopo il rito del timbro sul “passaporto del pellegrino” e la consegna del materiale illustrativo sulla storia del bellissimo borgo della Tuscia è stato allestito un ricco buffet che mai come nella circostanza ha ristorato i pellegrini. Successivamente è avvenuta la visita al Castello o “Forte Borgia”, non sono mancati i cenni storici: venne edificato su strutture che risalgono all’età Romana ed ampliato dal cardinale Rodrigo Borgia tra il 1479 e il 1483. Nel 1499 Rodrigo divenuto papa, lo donò alla figlia Lucrezia. Furono i Farnese che verso la metà del 500 fecero erigere l’imponente cinta fortificata che si può ammirare ancora oggi. I cento scalini che permettono di salire sulla cima della bella torre circolare regalano un panorama incredibile, che spingo a una una visita al delizioso borgo di Nepi. Ma tutto è ben cadenzato, il bus attende nel piazzale antistante il Castello per riportare i camminatori a Sutri luogo di partenza. Una giornata certamente impegnativa per chi l’ha vissuta, ma che ha saputo trasmettere tutto il fascino di un territorio ricco di storia e natura, che per potersi far apprezzare deve essere percorso a piedi e magari sostando per qualche giorno. Come nei piani degli ideatori di Camminintuscia per stimolare il senso di appartenenza delle comunità locali.
Intanto si prosegue Sabato 5 ottobre:direzione Nepi-Ronciglione-Caprarola (23,5 km).

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