Federlazio Viterbo e Federlazio Ceramica hanno portato il contributo diretto del Distretto della Ceramica Sanitaria di Civita Castellana al Convegno Nazionale promosso dall’Associazione Italiana Cultura e Qualità dal titolo “Il comparto delle costruzioni e i grandi temi che lo stanno trasformando”, svoltosi presso la Sala Colleoni di ANCE a Roma, con il patrocinio di Accredia e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
A rappresentare il sistema produttivo del distretto è stato il Presidente di Federlazio Ceramica, Giampiero Patrizi, che ha illustrato l’esperienza concreta maturata dalle imprese nella definizione dei nuovi CAM Edilizia, con particolare riferimento al tema del risparmio idrico e dell’innovazione nei prodotti sanitari.
«Sapevamo che gli effetti attesi dei nuovi CAM Edilizia sul comparto del Distretto Industriale di Civita Castellana sarebbero stati molto positivi – afferma il Presidente Patrizi – ed è in questa direzione che abbiamo orientato tutto il nostro sforzo tecnico e istituzionale: trasformare l’innovazione industriale in criterio normativo e leva competitiva».
Il Distretto di Civita Castellana rappresenta oggi uno dei principali poli europei della ceramica sanitaria e dell’arredo bagno: oltre 35 aziende, migliaia di addetti, una filiera completa e altamente specializzata, circa 4 milioni di pezzi prodotti ogni anno e più del 50% destinato all’export. Negli ultimi anni il distretto ha evoluto il proprio ruolo, diventando un vero laboratorio di sostenibilità applicata, con investimenti mirati su economia circolare, riduzione degli impatti ambientali e soprattutto efficienza nell’uso dell’acqua.
I dati sui consumi idrici domestici confermano la centralità del tema: oltre il 40% dell’acqua utilizzata in ambito domestico è legata ai servizi sanitari. Le imprese del distretto hanno risposto con soluzioni tecnologiche avanzate, sviluppando sanitari a basso consumo che passano dai tradizionali 9–12 litri per scarico a 3–4,5 litri, fino alle più recenti soluzioni a vortice con consumi intorno ai 2,7 litri, pienamente conformi alle norme tecniche di riferimento. Innovazioni che consentono risparmi idrici superiori ai due terzi rispetto ai sistemi tradizionali, con benefici ambientali ed economici misurabili.
Federlazio Ceramica e Federlazio Viterbo hanno svolto un ruolo attivo nel trasferire queste evidenze tecniche nel confronto istituzionale e normativo, partecipando ad audizioni parlamentari presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e ai tavoli tecnici con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il lavoro si è sviluppato attraverso raccolta dati, confronto con enti normatori e dialogo con le istituzioni, contribuendo alla definizione dei criteri contenuti nel nuovo Decreto CAM Edilizia 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Tra i punti qualificanti sostenuti dal sistema delle imprese: criteri misurabili di efficienza idrica, valorizzazione dei prodotti certificati, meccanismi premiali nei CAM, chiarezza nell’etichettatura dei consumi e maggiore uniformità normativa.
Per Federlazio, i CAM Edilizia non devono essere letti come un vincolo burocratico, ma come uno strumento di politica industriale capace di orientare il mercato verso prodotti più efficienti, sostenere il Made in Italy, premiare chi investe in ricerca e innovazione e favorire la sostituzione delle tecnologie obsolete.
L’esperienza del Distretto di Civita Castellana dimostra che la sostenibilità nasce da competenze, investimenti e collaborazione tra imprese e istituzioni. È da esperienze concrete come questa che passa l’evoluzione ambientale e produttiva del settore costruzioni e dell’industria manifatturiera italiana.
Federlazio Viterbo























