La Basilica della Quercia restaurata ha aperto le porte ai visitatori incantati

Davvero bella l’idea di aprire al pubblico la Basilica della Quercia in occasione del sesto centenario della Sacra Immagine e dei 550 anni del Patto d’Amore con la Città di Viterbo. Il frutto di una sinergia tra la pro loco rappresentata dalla presidente Irene Temperini e Don Massimiliano Balsi Rettore della Basilica di Santa Maria della Quercia. Insieme nella penultima domenica di gennaio hanno condotto il numeroso pubblico intervenuto alla visita guidata riservando ai partecipanti non poche sorprese e tante emozioni.Tra di esse la Sala degli ex voto che riporta ad un periodo che va dal 400 all’800. Non da meno la sacristia mirabilmente affrescata con gli scranni in radica di noce, l’altare maggiore con riprodotto il temporale e l’elogio alla Madonna della Quercia. Un momento piacevole quello di domenica tutto dedito alla riscoperta dei nostri monumenti, confortati dalla speranza che iniziative simili prolifichino nel territorio. L’opera di restauro alla Basilica della Madonna della Quercia la si deve in primis all’impegno della Fondazione Carivit che ha erogato un finanziamento di 110 mila euro sui 200mila complessivi. Alla visita guidata è intervenuto anche il sindaco Leonardo Michelini che ha elogiato queste iniziative che partono dai cittadini in risposta ad una esigenza legata alla valorizzazione, alla riscoperta del territorio e alla conservazioni dei tesori che ne sono custoditi.La Basilica torna a splendere con una serie di iniziative che fanno parte del programma del centenario.Rimarrà aperta nei fine settimana insieme al museo degli ex voto.E tra gli appuntamenti attesi, il primo marzo il ripristino di un’antica tradizione, quella del Pranzo del Purgatorio al chiostro del Vignola.Il Santuario riapre le sue porte e si concede ai suoi visitatori.
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