Bagnaia e il suo canto, il libro in dialetto di Isa e Franco Pierini

Descrivono gli autori: “Quel dialetto bagnaiolo così carico d’ironia, così flemmatico, così strascicato specialmente nell’ultima vocale, a noi parve un canto. E quel cantare, ingentiliva tutto, e qualsiasi racconto così narrato diventava divertente e simpatico. Perfino le antiche “paure” raccontate la sera “a veja” attorno al camino acceso nelle notti d’inverno, tramandate sommessamente di madre in figlio, perdevano la loro drammaticità per diventare ironiche, così ogni tensione crollava…Il libro davvero un cult da tenere nella propria libreria, ci rivela aneddoti storie e personaggi descritti in quella forma diretta che è il dialetto.Un atto d’amore per le proprie origini che hli autori riportano in particolare nel ricordo dei Nonni
Pippo de Pancotto che faceva l’arrotino sotto la torre, e il Cont ‘Andrea, così chiamato perché, commerciante, contava i carciofi a Corneto. La sera, quando moriva il sole, s’incontravano sotto l’arco del castello, davanti a un bicchiere mai vuoto. Il più grande esempio di condivisione in allegria.

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