Artigiano dell’Immaginario per far rivivere memorie passato

campanile

Avanti “passionisti” del territorio locale, desiderosi d’imparare ad ascoltarne le storie per poi “restituirle” pubblicamente  alle comunità di appartenenza, viaggiatori “virtuosi”di questo nostro tempo insofferente e disinserito, il programma fa per voi.

Il Carbacc (Consorzio aree basse colline cimine che unisce, nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale del Lazio 2007/2013, i comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Corchiano, Orte, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vasanello, Vignanello comune capofila e Vitorchiano) presenta un’edizione straordinaria e inedita  di Banca del Racconto. Si chiama “C’era una volta… i Monti Cimini, un corso di formazione “itinerante” a cura della Banda del Racconto, nato per contribuire a narrare i paesaggi della Tuscia: 10 città, 100 “passaggi”, 1000 racconti: a spasso su e giù per i Monti Cimini in compagnia dei Viaggiatori dell’immaginario. Un’idea  di cui  è progenitore Antonello Ricci, il formatore più azzeccato di quell’ artigiano dell’immaginario, concepito insieme alla Banda del Racconto. L’artigiano dell’Immaginario, un esploratore della Tuscia che muove spettacoli, libri e graphic novel, passeggiate, racconto e reading, concerti. Un  progetto ambito e originale che spinge sul recupero dei patrimoni narrativi locali. L’obiettivo è restituire alle comunità, rese complici attraverso narrazioni parlate e letterarie, raccolte, spiegando i saperi eccelsi  insieme a quelli più comuni e popolari.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 11 marzo alle ore 14.00 presso il parcheggio di via Marconi (con ascensore per salire al borgo). In un primo momento il gruppo di lavoro, sotto l’attenta guida del pianificatore territoriale e illustratore Alfonso Prota, raggiungerà per una seduta di disegno en plein air la vicina Riserva Naturale di Monte Casoli, per poi spostarsi indoor: il secondo momento del workshop si svolgerà infatti “a tavolino” negli splendidi ambienti di palazzo Orsini. Un corso  articolato in 10 lezioni, una ciascuna per i comuni implicati, dedicati alla ricerca, raccolta, “trasformazione” e pubblica restituzione di storie di viaggi e viaggiatori e di paesaggi rappresentato dal nuovo profilo foggiato, quello dell’”artigiano dell’immaginario”.  Nuova figura, dedita a restituire pubblicamente le storie del nostro bellissimo territorio, facendole rivivere.

Le dieci lezioni tratteranno:

ORTE – Somiglia a Sana’a la forma della città di Orte (cinema, realtà, progresso secondo Pierpaolo Pasolini).
SORIANO NEL CIMINO – Che fragor di mare! La Sicilia a Soriano: da Pian della Britta alla Bastia, dalla aerea piazza al villino rosa – ritrovare i luoghi della Soriano di Luigi Pirandello a partire dalle novelle e dai versi del siciliano.
VALLERANO – Narrare i narratori: Alvaro e Bigiaretti secondo Vallerano (i due romanzieri nel ricordo popolare e nei racconti della comunità valleranese).
BASSANO IN TEVERINA – L’arte di far ridere: dal Bagaglino alla Piazzetta – Bassano in Teverina seconda patria per Mario Castellacci.
BOMARZO – Il Sacro Bosco “parla” spagnolo: Bomarzo surrealista e altre “declinazioni” del genius loci (da Dalì a Mujica Lainez e Borges; passando per Mario Praz).
CANEPINA – Un “re” canepinese alla corte della repubblica di Siena (leggende da Medioevo-Novecento): persistenze locali del mito di Angelo Meloni, detto “Picino”, fantino pluridecorato al Palio.
CHIA – Quando la torre divenne un Castello: Chia ricorda Pierpaolo Pasolini.]
CORCHIANO – VASANELLO – BASSANO IN T. – Toponimi fossili, città perdute, laghi fantasma: la parola al Gran Romanzo della Archeologia (con un orecchio sempre anche ai più modesti cronisti locali).
VIGNANELLO – Servo vostro, principe… sulle tracce di un prolungato soggiorno di Franz Joseph Haydn a Palazzo Ruspoli.
VITORCHIANO – Saper vedere Vitorchiano: il borgo e il suo masso, la rupe e la ripa nello sguardo di illustratori e cineasti (da Escher a Mario Monicelli).

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