Andrea Micci: Sant’Angelo, intitolazione piazza “La parola ai cittadini”

Alla luce delle diverse proposte pervenute, circa l’intitolazione della piazza principale di Sant’Angelo, credo sia opportuno, a questo punto, dare la parola ai residenti.
Sarà un’indicazione utile per tutto il consiglio comunale chiamato a decidere se Piazza Nuova debba continuare a chiamarsi così com’è, o debba essere intitolata a Carlo Collodi, come richiesto dall’opposizione, oppure, come hanno avanzato alcuni residenti, a San Michele Arcangelo. Una piazza è un luogo di aggregazione cittadina, uno spazio che entra nella storia di una città, in questo caso di una frazione, e di quella personale di chi la abita. Fa parte del nostro vissuto. Io stesso ho giocato qui da ragazzino, su questa piazza insieme a tanti altri bambini ci siamo sbucciati le ginocchia, giocando a pallone. Come hanno fatto tanti altri prima di me e come altrettanti lo faranno negli anni a venire. Vista la centralità di questo spazio urbano nella vita di tutti i residenti di Sant’Angelo, dare la parola a loro sulla sua intitolazione, credo sia un passaggio fondamentale per assumere una decisione consapevole e responsabile, ma soprattutto rispettosa del sentore degli abitanti della frazione. Ritengo giusto che proprio loro si esprimano sul nome da dare alla piazza. A tal fine, anche per la vicinanza che sento a questo luogo, Sant’Angelo, in cui sono cresciuto, mi sono fatto promotore, come consigliere comunale, di un banchetto in piazza Vittorio Emanuele, domenica 30 giugno dalle ore 11 alle 13 alle e dalle ore 17 alle 19 dove, chi lo desidera, potrà esprimere la propria preferenza tra le tre alternative possibili: piazza Nuova, piazza Carlo Collodi, piazza San Michele Arcangelo. Mi auguro che quante più persone possibili possano aderire all’iniziativa.

Andrea Micci consigliere comunale Lega Salvini Lazio – Viterbo

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