Amerina BioFest: 14 comuni del Biodistretto insieme in un laboratorio vivo di esperienze, incontri e narrazioni territoriali

di Luciano Costantini

“Salviamo la biodiversità”, un semplice titolo, magari un banale slogan, che invece sollecita l’impegno a costruire un mondo nuovo, rispetto questo, purtroppo attraversato da mille emergenze che minano il territorio, le specie e dunque l’umanità stessa. In nome della biodiversità si inaugura il 14 maggio pomeriggio, nella Sala Artemisia Gentileschi di Fabrica di RomaAmerina BioFest”, primo festival diffuso del biodistretto della via Amerina e delle Forre, pool costituito da 14 Comuni.

Sarà, appunto, Fabrica a ospitare la prima edizione che si protrarrà sino a domenica. Per certi aspetti una rassegna alternativa che punta a valorizzare certamente i prodotti del territorio, ma nel solco della tradizione più rispettosa delle tradizioni e dell’ambiente. Presentazione della rassegna presso il nuovissimo centro Slow Food di Viterbo (via San Francesco 14) a cura di Luigi Pagliaro.

Presenti il presidente del Biodistretto Famiano Crucianelli, il sindaco di Fabrica Claudio Ricci, Raffaele Marini ideatore e curatore dell’Amerina BioFest.
Quattro giorni nei quali i Comuni presenteranno le loro eccellenze, tra agricoltura biologica e cultura, paesaggio, degustazioni, trekking, musica e comunità.

“Per noi – ha sottolineato il primo cittadino fabrichese – è un assoluto privilegio ospitare questa kermesse che sarà ripetuta ogni anno nei vari Comuni che fanno parte del Biodistretto mettendo così in rete storia, tradizioni, bellezze e prodotti”.

“Il nostro riferimento è il territorio – ha insistito Crucianelli – ed impedire il continuo furto di suolo attraverso le rinnovabili e la monocoltura intensiva. Per questo il 20 giugno saremo a Roma per manifestare contro lo spettro incombente delle scorie radioattive”.

E’ stato Raffaele Marini a spiegare nei dettagli le iniziative della “Quattro giorni”: taglio del nastro giovedì alle 17.00 alla presenza del presidente della Provincia Alessandro Romoli e premiazione del miglior racconto “L’Amerina che vorrei”, concorso riservato ai ragazzi delle scuole del Biodistretto. Nei giorni successivi buffet dei prodotti locali nei giardini storici di palazzo Cencelli, danze popolari, fattorie aperte per visite guidate con pranzo a pagamento e solo su prenotazione, apertura di botteghe artigiane, banchi assaggio, stand espositivi, passaggio della Swing Street Band nelle vie del centro, esibizioni musicali in due piazze, laboratori didattici per ragazzi, visite guidate, seminari sui prodotti del territorio, sfilata ed esibizione del gruppo sbandieratori di Orte (sabato ore 21.30 in piazza del Duomo). E ancora escursioni naturalistiche e visite archeologiche, show cooking, concerto della banda musicale Poleggi (domenica ore 17.30 su via Alberto Cencelli). Nella mattinata di domenica è anche in programma una “camminata”, tra Fabrica e Corchiano, con musica e racconti contro le scorie nucleari. Venerdì, in mattinata inaugurazione del Centro Fotovoltaico del Biodistretto e nel pomeriggio alle 17.00, presso la Sala Artemisia Gentileschi, la presentazione del libro “Cura del territorio e transizione agroecologica”.

“Un festival itinerante – ha spiegato Marini – tanto è vero che si tratta di un’operazione corale organizzata da 14 Comuni, tutti impegnati a far conoscere il territorio falisco”.

Info: WhatsApp 3317475304 (no chiamate).Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Amerina BioFest 1 Festival FestivaldelBiodistretto del Biodistretto della Via Amerina e delleForre delle Forre 14-17 Fabrica Maggio 2026 Roma VT Eventi diffusi in tutto l'Agro Falisco"

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