Alcune aziende fornitrici di materie prime per la panificazione pretendono il pagamento alla consegna

Alcune delle grandi aziende fornitrici di materie prime per la panificazione che operano al di fuori della nostra provincia hanno cominciato a pretendere il pagamento alla consegna. Un comportamento scorretto, soprattutto in questo momento di drammatica emergenza, che ci vede al lavoro per continuare a fornire ai cittadini un servizio essenziale, nel pieno rispetto delle disposizioni da applicare a tutela della salute delle nostre comunità”. Lo denuncia Claudio Cavalloro, panificatore, presidente di CNA Alimentare di Viterbo e Civitavecchia.

Vogliamo invece evidenziare che le aziende del territorio, per esempio i molini e i fornitori di altre linee di prodotti, stanno operando con professionalità, pronte a rispondere alle nostre richieste senza modifiche alle usuali modalità di pagamento, consapevoli della situazione di enorme difficoltà in cui tutti ci troviamo. Ne terremo conto per il futuro. Intanto – osserva Cavalloro – la richiesta di alcune delle grandi imprese aggiunge solo problemi ai tanti che stiamo affrontando”.

“I nostri forni hanno finora rispettato gli impegni assunti riguardo ai tempi di pagamento. Questo cambiamento di atteggiamento di parte dei fornitori – sottolinea il presidente di CNA Alimentare – non solo rischia di metterci in crisi sul versante dell’approvvigionamento di materie prime, ma offende realtà artigiane che stanno compiendo ogni sforzo per garantire la continuità della produzione”.

Ricordiamo che per l’emergenza coronavirus CNA può essere contattata al numero verde 800-437744, tramite WhatsApp al 3907612291 e a tutti gli altri numeri indicati sul sito www.cnaviterbocivitavecchia.it. E-mail: coronavirus@cnavt-civ.it.

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