Al via la fase finale del Premio “Enio Staccini – Città di Tuscania” 2020

Tutto pronto per la fase finale del Premio “Enio Staccini – Città di Tuscania” 2020, che il Gruppo Archeologico Città di Tuscania ha istituito per offrire un riconoscimento alla più significativa esperienza nel mondo dell’archeologia in questo anno che sta per finire.

Un premio dedicato a partire da questa edizione alla figura di Enio Staccini, socio dell’associazione, per anni responsabile della biblioteca comunale e dell’archivio storico di Tuscania, prematuramente scomparso circa un mese fa.

Sono state selezionate sette esperienze molto importanti a livello nazionale, che nel corso del 2020 hanno dato lustro all’archeologia italiana sotto molteplici punti di vista, attraverso la realizzazione di scoperte eccezionali, ma anche per il loro ruolo di veri e propri fenomeni di sviluppo territoriale. Non mancano i grandi progetti all’estero promossi da centri di ricerca italiani, che vedono la partecipazione del Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale e le ricerche a grande contenuto tecnologico innovativo.

Le sette esperienze candidate alla vittoria dell’edizione 2020 del Premio “Enio Staccini – Città di Tuscania” sono:

  • Lo scavo della Necropoli di Poggio Mengarelli a Vulci (Montalto di Castro – Vt), promosso da Fondazione Vulci e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, diretto dal dott. Carlo Casi e dalla dott.ssa Simona Carosi;
  • Le ricerche archeologiche nel santuario emporico di Gravisca a Tarquinia (Vt), condotte dall’Università degli Studi di Perugia e diretti dal prof. Lucio Fiorini;
  • Il Progetto Archeologico Regionale Terra di Ninive, condotto in Kurdistan Iracheno dall’Università di Udine in collaborazione con attori locali, e diretto dal prof. Daniele Morandi Bonacossi;
  • Lo scavo del santuario di Apollo a San Casciano dei Bagni (Si), promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Siena, Grosseto e Arezzo e diretto dal dott. Jacopo Tabolli;
  • Il progetto di scavo e valorizzazione dell’Anfiteatro romano di Volterra (Pi), promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Pisa e Livorno e diretto dalla dott.ssa Elena Sorge;
  • Il progetto di prospezioni geofisiche nel sito della città di Falerii Novi a Fabrica di Roma (Vt), promosso dalla Cambridge University e dalla Ghent University e diretto dal prof. Martin Millet, dal prof. Alessandro Launaro, dal prof. Lieven Verdonck e dal prof. Frank Vermeulen.
  • Lo scavo della villa suburbana di Civita Giuliana a Pompei (Na), condotto dal Parco Archeologico di Pompei con la collaborazione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata e diretto dalla dott.ssa Luana Toniolo.

Il premio verrà consegnato in occasione di una conferenza online in diretta streaming sabato 19 dicembre e sarà aggiudicato al termine di tre votazioni distinte: la decisione del Comitato Scientifico, il voto popolare e il voto dei soci del G. A. Città di Tuscania. Le votazioni per tutti i cittadini si svolgeranno nei giorni 8-9-10 dicembre sulla pagina facebook dell’associazione, in cui sono presentati tutti i dettagli di ogni singola candidata alla vittoria.

“Questo premio rappresenta un piccolo ma grande successo per il Gruppo Archeologico Città di Tuscania e per l’intera città – commenta il direttore Alessandro Tizi – che sta avendo un successo inaspettato ma molto incoraggiante. Abbiamo deciso di concedere questo riconoscimento, anche se in forma virtuale in questo anno difficile, per premiare tantissimi progetti di studio, di ricerca e di valorizzazione che l’archeologia italiana conduce tra mille difficoltà in tutta la penisola, dai centri più importanti a quelli minori e all’estero, consentendo a piccole comunità di riscoprire le proprie radici e di costruire una nuova forma di sviluppo, migliore e sostenibile. L’archeologia deve sempre più diventare un fattore di tutela del territorio e di valorizzazione. Le esperienze, vicine e lontane, che abbiamo raccolto sono tutte eccezionali e ringrazio i responsabili che hanno dimostrato fin da subito un positivo accoglimento di questa umile iniziativa che la nostra associazione vuole offrire, anche per rilanciare il volto della nostra città, Tuscania fulcro dell’archeologia e della cultura italiana. Il Gruppo Archeologico Città di Tuscania sta facendo moltissimo, anche in questa situazione di emergenza, e il calore che sta riscuotendo questa iniziativa credo che sia il giusto risultato di tanta fatica e di tanto lavoro, oltre che il modo migliore per ricordare una personalità straordinaria della cultura tuscanese, come Enio Staccini. Quindi – conclude il Direttore Tizi – invito tutti a partecipare alla votazione online e di premiare così tutte le esperienze in gara e non solo quella che risulterà vincente al termine della manifestazione”.

 

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