“SPDC: quando l’arte salva dalla follia”la risposta è numerosa e profonda

Una delle opere esposte a Carbognano evento Salute Mentale

Una risposta intima, numerosa e caratterizzata da una straordinaria delicatezza d’ascolto. Sabato 10 ottobre, nonostante il violento diluvio che ha colpito la provincia, la Galleria d’Arte Moderna “Scuderie Farnese” di Carbognano ha registrato una partecipazione di pubblico che ha riempito al completo i locali espositivi per l’evento speciale organizzato dall’Associazione Culturale Arte e Follia all’interno della mostra “SPDC: quando l’arte salva dalla follia”.

La Direzione della mostra ha espresso un sincero e profondo stupore per una risposta così calda, ammettendo che «non ci si aspettava una simile affluenza, data la complessità, la particolarità e la delicatezza di un argomento tanto difficile da esprimere e da ricevere pubblicamente».

L’evento è stato accolto con grande favore dall’amministrazione locale. Nella mattinata odierna, infatti, il Comune di Carbognano ha pubblicato sulla propria pagina istituzionale Facebook parole di vivo plauso e apprezzamento, celebrando la folta presenza del pubblico e la partecipazione attiva di tre assessori e consiglieri comunali che hanno condiviso l’intero palinsesto pomeridiano tra le opere collettive, le note degli “Sweet Music”, le coreografie di Marzia Vincenzi e la presentazione del volume e delle poesie di Marco Antonini. Un ringraziamento colmo di stima va inoltre alla Dott.ssa Morera della ASL di Viterbo per le bellissime parole di apprezzamento e vicinanza espresse nelle comunicazioni ufficiali inviate ad Arte e Follia.

I ringraziamenti speciali al comparto scientifico e al Terzo Settore

L’Associazione desidera rivolgere un ringraziamento particolarmente sentito alle figure chiave della comunità scientifica nazionale che hanno permesso la nascita dei percorsi formativi, grazie al loro sostegno e alla disponibilità a fornire il prezioso materiale didattico clinico:

  • Un ringraziamento speciale alla Dott.ssa Anna Maria Lagomaggiore, Presidente di Art Therapy Italiana – APS, per la validazione e il prezioso supporto concesso alla rassegna.
  • Un ringraziamento altrettanto profondo alla Dott.ssa Marie-Françoise Delatour, Presidente dell’Associazione per la Salute Mentale CercareOltre e curatrice della piattaforma Sogni&Bisogni, per aver condiviso lo straordinario patrimonio umano dei diari clinici reali.
  • Un ringraziamento corale va infine alle diverse associazioni culturali, le quali hanno inviato calorosi messaggi di encomio per l’iniziativa ed espresso profonde parole di vicinanza e stima nei confronti del progetto.

Le voci anonime sul Muro: la voce reale degli adolescenti

La conferma più nitida del valore sociale del progetto è arrivata direttamente dal “Muro delle Idee”, la parete in finta roccia grigia dove i visitatori hanno potuto incastrare in completo anonimato i propri pensieri. Tra le fessure della struttura, i ragazzi hanno depositato messaggi scritti a penna che tracciano una mappa reale dell’ansia e dell’isolamento della società attuale:

  • «Ho 13 anni e ho paura perché penso che ci estingueremo come i dinosauri».
  • «Sono preoccupato per mamma, papà e zia. Non voglio che muoiano di qualche brutto male. Non voglio rimanere solo».
  • «Quando vedo le cose che accadono nel mondo mi chiedo quale futuro ci sia per noi giovani».
  • «Passo un sacco di tempo sui social, ma è più forte di me anche se mi rendo conto che ormai non riesco più a parlare con gli altri in modo diverso».

Parole nude che hanno spinto molti dei presenti, inclusi genitori ed educatori, a suggerire caldamente all’organizzazione di portare questo materiale didattico e visivo nelle scuole. L’arte come scudo si è manifestata anche attraverso la toccante storia di una madre della zona, che ha contattato la Direzione prima della mostra spiegando che il figlio, dopo una dolorosa sequenza di ricoveri, non varca la soglia di casa da diversi anni, trovando sollievo unicamente nella pittura. In totale accordo e solidarietà, una delle opere del ragazzo è stata accolta ed esposta stabilmente in mostra, diventando uno dei simboli più puri del riscatto espositivo.

Il rilancio: Sabato prossimo la replica con gli specialisti

A causa dello spazio limitato e dell’alto numero di presenze, alcuni partecipanti non sono riusciti ad accedere alla Sala Video al primo piano, richiedendo espressamente di poter ripetere l’evento prima della chiusura della mostra, fissata per il 30 ottobre.

Accogliendo questo invito, l’Associazione Arte e Follia annuncia ufficialmente che Sabato prossimo, 17 ottobre 2026, a partire dalle ore 16:30, si terrà un secondo incontro speciale aperto alla cittadinanza. Il pomeriggio prevede la replica della proiezione del filmato multimediale “SPDC: quando l’arte salva dalla follia” con le voci narranti degi attori di teatro Sara Valerio e Corrado Noventa. Al termine della visione, si aprirà un dibattito e un tavolo di considerazione clinica e pedagogica guidato dal vivo da due psicologi appartenenti alla ASL di Perugia, offrendo una nuova e preziosa piazza di ascolto e confronto gratuito per le famiglie sul valore dell’arte nelle cure.

Contemporaneamente, l’organizzazione conferma che – a seguito dello straordinario impatto emotivo dell’evento – il Presidente dell’importante associazione romana “Vita Via Est” (dal latino: La vita è un cammino), profondamente colpito dall’iniziativa, ha formalmente invitato la Direzione al futuro trasferimento dell’intero format espositivo e multimediale presso la Capitale, all’interno di un programma di recupero e reinserimento specificamente dedicato ai giovani affetti da problemi di alcolismo

 

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