Si apre sabato 17 ottobre, al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, VELX – Radici nel Futuro, il festival del patrimonio vivo promosso dalla Fondazione Vulci con il contributo della Regione Lazio e di ARSIAL. Il primo dei due weekend in programma, «La Terra e i Suoi Signori», propone sabato 17 e domenica 18 ottobre due giornate nella natura tra butteri, tradizioni e cultura maremmana. L’ingresso è gratuito.
Velx è il nome etrusco di Vulci, una delle grandi città dell’Etruria marittima, che nel VI secolo a.C. faceva viaggiare bronzi e ceramiche in tutto il Mediterraneo. Il festival parte da qui per costruire un racconto che attraversa tre millenni di storia di questo territorio: la città etrusca, la tradizione ancora viva dei butteri, custodi di un sapere equestre e pastorale che ha disegnato il paesaggio della Maremma, e gli strumenti con cui la ricerca contemporanea torna a interrogare il passato. L’idea che tiene insieme il progetto è che il passato non sia un archivio chiuso ma un laboratorio aperto, e che il Parco di Vulci, novecento ettari tra Canino e Montalto di Castro, attraversati dal Fiora e dai canyon di roccia vulcanica, con i pascoli dove vivono ancora cavalli e vacche maremmane, sia il luogo in cui questa idea si può vedere e vivere.
Sabato 17 ottobre, alle 11.00, il primo appuntamento è dedicato alle tradizioni maremmane e al mestiere del buttero, in collaborazione con l’Azienda agricola Mariotti. Al centro c’è la figura che per secoli ha governato a cavallo le mandrie brade della Maremma, entrata nell’immaginario collettivo anche per la celebre sfida vinta a Roma nel 1890 contro i cowboy di Buffalo Bill, e che ancora oggi ne custodisce i gesti, gli attrezzi e il rapporto con gli animali. Alle 13.00 segue la degustazione di prodotti tipici locali, occasione per conoscere le produzioni agricole e la tradizione gastronomica del territorio.
Domenica 18 ottobre, alle 11.00, il festival si rivolge ai più piccoli con l’avvicinamento all’equitazione e la messa in sella per bambini, in collaborazione con l’ASD Equivulci: un primo incontro con il cavallo, l’animale attorno a cui si è costruita la cultura della Maremma, in uno dei paesaggi in cui quella cultura è ancora presente.
«Vulci è uno dei grandi luoghi dell’Etruria, ma non è soltanto un sito archeologico: è un paesaggio che continua a essere abitato e lavorato, dove cavalli e vacche maremmane pascolano a pochi passi dalla città antica», dichiara Laura Allegrini, presidente della Fondazione Vulci. «VELX nasce per raccontare questa continuità. Il primo weekend lo dedichiamo a chi questa terra l’ha custodita per generazioni, i butteri, e ai bambini, che qui possono avvicinarsi al cavallo in un paesaggio unico. Ringrazio la Regione Lazio e ARSIAL per il sostegno, l’Azienda agricola Mariotti e l’ASD Equivulci per la collaborazione, e tutti coloro che lavorano ogni giorno perché il Parco resti un luogo vivo».
VELX – Radici nel Futuro proseguirà sabato 24 e domenica 25 ottobre con il secondo weekend, dedicato alla città etrusca e alle tecnologie digitali applicate allo studio del passato.
VELX – Radici nel Futuro · La Terra e i Suoi Signori
Parco Naturalistico Archeologico di Vulci
Sabato 17 ottobre
ore 11.00 · Le tradizioni maremmane: il mestiere del buttero (in collaborazione con l’Azienda agricola Mariotti)
ore 13.00 · Degustazione di prodotti tipici locali
Domenica 18 ottobre
ore 11.00 · Avvicinamento all’equitazione e messa in sella per bambini (in collaborazione con l’ASD Equivulci)
Ingresso gratuito.
























