Partenza lenta dei saldi estivi nella provincia di Viterbo

Sabato 4 luglio sono partiti i saldi. Le promozioni di fatto erano già iniziate sui clienti fidelizzati: più di un terzo degli italiani, il 36%, ha acquistato a prezzo scontato prima dell’apertura ufficiale, il vero competitor rimane l’acquisto online,ma anche la visione di  un comparto in sofferenza strutturale. Tra il 2019 e il  2025 hanno chiuso nel nostro Paese  oltre 18mila negozi di abbigliamento e calzature, un calo del 13,5%, con circa 17mila posti di lavoro persi. La spesa delle famiglie per moda e calzature è scesa dal 7% al 3,7% dei consumi. I  negozi indipendenti, che restano circa la metà dei punti vendita, oggi pesano per il 20-25% del mercato, contro oltre il 75% degli anni Ottanta. Sul fronte dei consumi, le stime di Confcommercio indicano una spesa media per famiglia pari a 201 euro (circa 91 euro pro capite). Più ottimiste le rilevazioni Ipsos per Confesercenti, secondo cui sette italiani su dieci sono pronti ad acquistare, con una previsione di spesa pro capite che oscilla dai 247 euro del Nord-Ovest ai 181 euro del Sud, e una spesa media per gli uomini (225 euro) superiore a quella delle donne (196 euro). Per Confcommercio Roma-Lazio le intenzioni dei consumatori vedono  abbigliamento in testa e spesa media di 169 euro. Lo Shopping si gioca tutto tra negozi, outlet e web. Dati incontrovertibili anche nella la provincia di Viterbo.Da parte delle  associazioni vige la richiesta di regole più rigide per frenare l’eccesso di promozioni,  ma anche quella di spostare l’inizio degli sconti a fine stagione. Una Lunga finestra quella dei Saldi  che durerà 60 giorni, su una concorrenza sempre più insidiosa dell’ e- commerce.

Gustare  con cura tra le innumerevoli lusinghe che spuntano dalle vetrine e poi entrare nel negozio, guardare, provare è tutta un’altra cosa. Ci sono ancora tanti buon affari da fare.

 

 

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