Per la XVI Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri, il 20 maggio alle ore 14,30, FederArchitetti Roma punta sulla formazione e proposte concrete per ridurre gli infortuni.
Focus: il Coordinatore della sicurezza, oggi una figura debole! Obiettivo primario: dargli autonomia e autorevolezza facendolo nominare da un ente terzo (INAIL?) come fosse un “CTU” nominato dal tribunale.
Gli infortuni mortali continuano a confermare la gravità della situazione nei cantieri del Lazio, con denunce che restano superiori ai 100 casi annui e, nel solo comparto delle costruzioni, oscillano tra le 16 e 24 vittime l’anno, facendo così del Lazio la più colpita tra le regioni italiane per le morti in edilizia.
È proprio partendo da questi dati che FederArchitetti Roma promuove la XVI Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri il 20 maggio, nell’Aula Magna “Adalberto Libera” del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. L’obiettivo non è soltanto riflettere sul problema, ma proporre soluzioni concrete per ridurre gli incidenti e rafforzare la cultura della prevenzione.
Nel Lazio, dopo il rallentamento durante il periodo pandemico, le denunce sono tornate a crescere, passando da circa 37mila casi nel 2020 a quasi 42mila nel 2024. Il comparto delle costruzioni è tra quelli più esposti: le denunce in edilizia sono aumentate da meno di 1.900 casi nel 2020 a oltre 3mila nel 2023, restando comunque elevate anche nel 2024. A crescere sono anche gli incidenti “in itinere”, cioè quelli che avvengono durante il tragitto casa-lavoro, segnale di una mobilità lavorativa sempre più intensa, che certamente è aggravata dalla stanchezza per gli orari prolungati e per la pesantezza del tipo di lavoro.
Questi numeri si intrecciano direttamente con la forte espansione dei cantieri aperti tra Roma e Lazio, grazie agli investimenti del PNRR, agli interventi per il Giubileo e ai progetti di rigenerazione urbana.
Federarchitetti Roma sottolinea infatti come la capitale sia oggi la provincia italiana con il maggior numero di cantieri attivi, una situazione che aumenta inevitabilmente i rischi soprattutto nei cantieri urbani complessi e nei piccoli cantieri condominiali.
Parallelamente cresce anche il tessuto imprenditoriale del settore. Nel Lazio le ditte registrate sono passate da circa 296mila nel 2020 a oltre 318mila nel 2024. Nel solo comparto delle costruzioni si è arrivati a quasi 59.400 imprese attive, mentre le posizioni assicurative territoriali INAIL del settore hanno superato quota 64mila. Un’espansione che rende ancora più urgente rafforzare prevenzione, controlli e formazione.
Giancarlo Maussier, Presidente di FederArchitetti Roma, richiama inoltre l’attenzione su alcune criticità sempre più evidenti: “La carenza di coordinatori della sicurezza rispetto al numero dei cantieri, la necessità di formare i giovani professionisti e la presenza sempre più alta di lavoratori stranieri, che oggi rappresentano circa un terzo degli addetti nei cantieri romani, devono diventare obiettivi prioritari”.
“L’80% degli incidenti può essere prevenuto se la sicurezza entra nel progetto fin dall’inizio – aggiunge Maussier – per questo durante la giornata verranno affrontati temi concreti come l’utilizzo delle tecnologie 4.0 nei cantieri (droni, sensori e digital twin), il rafforzamento della formazione e l’avvio di una proposta di legge per dare maggiore autorevolezza e indipendenza al coordinatore della sicurezza”.
Nel corso della sessione pomeridiana interverranno rappresentanti delle istituzioni, degli ordini professionali, dei sindacati e degli enti di controllo affinché la nutrita platea di partecipanti, tra cui soprattutto studenti, possano trovare spunti di riflessione e approfondimenti a partire dall’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, e l’assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini. Ospite speciale sarà Pasquale Sgrò, autore del libro “L’altro Ispettore” e la cui ricca produzione editoriale ha ispirato l’omonima fiction Rai dedicata al mondo degli ispettori sul lavoro.
Alla tavola rotonda dedicata a enti e a istituzioni parteciperanno Guglielmo Loy presidente del CIV INAIL, Antonella Milieni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Roxana Iliescu dell’Ambasciata di Romania per Lavoro e Affari Sociali e Luca Trotta, coordinatore della consulenza tecnica edilizia INAIL Lazio. Durante il pomeriggio sarà inoltre proiettato il video “C’era un rumeno a Roma”, prodotto da Federarchitetti.
Il confronto coinvolgerà anche gli ordini professionali con gli interventi di Christian Rocchi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Alfredo Simonetti dell’Ordine degli Ingegneri, Vincenzo Di Nucci della Commissione Albo Nazionale Tecnici della Prevenzione e Giovanni De Baggis, presidente dell’Ordine dei Periti Industriali di Roma e Provincia. Presenti anche le parti sociali e sindacali con Cinzia Frascheri per la CISL, Andrea Bolognesi per la UIL, Flovio Bitti per UGL, Alberto Verzulli presidente ANMIL Lazio e Rossana De Angelis presidente ANACI.
L’intensa giornata di lavori avrà inizio dalle ore 9.30 e andrà avanti fino alle 18.30 per fornire un piano formativo completo e con riconoscimento di crediti per studenti, architetti e ingegneri.






















