Martedì 12 maggio, alle ore 15.00, presso l’auditorium del Rettorato Santa Maria in Gradi dell’Università degli studi La Tuscia di Viterbo si terrà una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dall’Università viterbese nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.
“Partecipare a questa iniziativa corale non è solo un atto di memoria, ma un dovere civile per il nostro Ateneo – spiega la Rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti – la ricerca libera è il pilastro su cui poggia ogni società democratica: senza la possibilità per gli studiosi di indagare la realtà senza vincoli, censure o pericoli per la propria incolumità, viene meno la funzione stessa dell’Università. Ricordare Giulio Regeni significa ribadire che la conoscenza deve poter varcare ogni confine e che il diritto alla ricerca è un diritto umano fondamentale che va difeso ovunque sia minacciato. Vogliamo che la nostra comunità studentesca senta la forza di questa libertà e l’importanza di proteggere chi, con rigore scientifico, si impegna a comprendere le complessità del mondo contemporaneo”.
La proiezione, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, sarà preceduta da un contributo video dei genitori di Giulio Regeni, del regista Simone Manetti e di Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia. Al termine del documentario seguirà un dibattito aperto al pubblico.
“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la Senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a ‘fare cose’ attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”.
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno sottolineato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”
L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.

























