Ha giurato il 28esimo Corso degli Allievi Sottufficiali  dell’Esercito e dell’Aeronautica

 Si è svolta  presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la solenne cerimonia di giuramento congiunto di 136 Allievi Marescialli dell’Esercito Italiano e di 287 dell’Aeronautica Militare.

La cerimonia è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva. Tra le autorità militari intervenute, il Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani e il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, responsabili dei Comandi di Vertice della formazione delle due Forze Armate.

Presenti anche molte autorità civili del territorio: l’Onorevole Mauro Rotelli, la Sindaca Chiara Frontini, il Prefetto Sergio Pomponio e il Presidente della Provincia Alessandro Romoli.

La cerimonia ha avuto inizio con l’ingresso dei Gonfaloni della Città e della Provincia di Viterbo, accompagnati dai Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, a premessa dell’inserimento nello schieramento delle Bandiere dei due Istituti di formazione. Emozionante è stata la lettura del “discorso di consapevolezza” da parte di un giurando dell’Esercito, che ha richiamato il valore della scelta compiuta da ogni soldato che sceglie di servire la Patria e il profondo significato del giuramento quale atto di impegno, responsabilità e spirito di sacrificio.

Successivamente, il Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Divisione Maurizio Taffuri, e il Comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare, Colonnello Dario Ricci, hanno pronunciato la formula di giuramento, suggellata, al momento del “lo giuro”, dal sorvolo di una formazione di elicotteri dell’Aeronautica Militare.

Nel suo intervento, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha ricordato il significato del giuramento quale impegno solenne al servizio della Repubblica e delle sue Istituzioni, ricordando che viviamo in un contesto quanto mai complesso e sottolineando che “la nostra epoca è caratterizzata da conflitti ibridi capaci di erodere anche la coesione delle organizzazioni internazionali, delle strutture nazionali fino a raggiungere i più piccoli sistemi.

La coesione è quindi il vero centro di gravità che dobbiamo sempre preservare. Coesione che non si improvvisa ma si costruisce giorno dopo giorno. E per noi militari, la coesione si raggiunge anche con l’addestramento che costituisce la forma più vera di rispetto per i nostri militari chiamati a rischiare la propria vita per la Patria e lo strumento di mitigazione dei rischi per i nostri soldati, marinai, avieri e carabinieri impegnati presso i teatri operativi.”

Il Generale Portolano ha continuato ricordando agli Allievi Marescialli, quali futuri sottufficiali, che “il   successo dipenderà dal lavoro quotidiano con i vostri collaboratori, dal livello di addestramento, dal grado di preparazione tecnica che riuscirete a raggiungere. Voi tutti, unitamente al vostro team, costituirete un ingranaggio fondamentale della complessa struttura della Difesa. Sarete il punto esatto dove la strategia militare incontra la realtà, dove gli ordini si traducono in azione, dove i valori delle Forze Armate prendono forma in comportamenti concreti — ogni giorno, in ogni circostanza.”

Il Generale Portolano ha infine rammentato che” l’efficienza e l’efficacia delle Forze Armate hanno inizio proprio da voi. Non dimenticate mai il peso e l’onore di questa responsabilità. Perché è questa la vera forza del giuramento che oggi avete prestato. Questa è la vera forza di chi ha scelto di servire l’Italia, la nostra Patria, in armi.”

 

Il Generale di Divisione Maurizio Taffuri, nel rivolgere il suo saluto agli ospiti, ha evidenziato: “Allievi del 28° Corso “IMPETO’”, il giuramento di fedeltà alla Repubblica che vi accingete a prestare è l’impegno più significativo della vostra vita professionale. Questa promessa, sancisce il patto valoriale di accettazione e piena condivisione dei principi etici della nostra istituzione militare. È un legame che vi accompagnerà per tutto il cammino, consapevoli di servire la Patria anteponendo il bene della collettività a voi stessi, anche a costo della vita. Diventerete comandanti di plotone: abbiate coraggio, curate nel dettaglio l’addestramento, date l’esempio, siate soldati. Sono sicuro che farete del vostro meglio per onorare la fiducia che vi è stata accordata, consapevoli dell’importanza del vostro ruolo e del valore che saprete offrire in ogni circostanza, anche nelle condizioni più difficili. Siate fieri ed orgogliosi della strada intrapresa”.

Il Colonnello Dario Ricci ha a sua volta preso la parola, citando l’importanza del percorso formativo e dello spirito di servizio: “Stiamo vivendo in un contesto internazionale estremamente complesso, dove sono chiamate a coesistere e a confrontarsi tante realtà spesso molto diverse tra loro. È proprio qui la sfida più grande, ovvero avere la forza e la preparazione per sostenere questo confronto, sia da un punto di vista valoriale che delle competenze. Sul territorio nazionale così come negli attuali teatri operativi dove l’Aeronautica Militare è impegnata quotidianamente, ciò che fa la differenza non sono soltanto i mezzi tecnologicamente avanzati ma soprattutto le donne e gli uomini che li impiegano. E tra queste donne e questi uomini, tra qualche mese, ci sarete anche voi. Voi che rappresentate al meglio la futura colonna vertebrale dell’Aeronautica Militare, un concentrato di professionalità, tecnica e disciplina”.

Particolarmente significativo il battesimo al 28° corso dell’Aeronautica, che ha assunto ufficialmente il nome di “Laran II”, seguito dalla benedizione del Gagliardetto del Corso, passato dalle mani del Presidente Capo dei Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa dell’Aeronautica Militare al Padrino del Corso e successivamente al Capo Corso, in un gesto unitario di forte valore simbolico e identitario.

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