Si chiude la campagna per il NO al referendum sulla giustizia di Arci comitato provinciale Viterbo, in rete con i circoli della provincia

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Volge al termine l’operosa campagna a sostegno del NO al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo svolta dal Comitato provinciale di ARCI Viterbo tramite la rete di circoli e soci, in particolare Aucs APS, La Poderosa di Vasanello, Il Cantinone di Vignanello, il circolo 7 Fratelli Cervi di Nepi, garantendo una capillare presenza nelle piazze e nelle strade di Viterbo e provincia con i banchetti informativi e attraverso incontri e seminari.

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Ultimi appuntamenti prima che scatti il silenzio elettorale fissati per venerdì 20 marzo il banchetto a Soriano nel Cimino alle ore 19.00 e, dalle ore 20.30, allo spazio Arci Biancovolta, in via delle Piagge n. 23, a Viterbo, con le Musichette x il NO. Una serata rivolta alle socie e soci di ARCI per ribadire a poche ore dalla consultazione popolare la netta posizione contraria alla riforma Nordio, in difesa della Costituzione.

In questi anni abbiamo assistito a un continuo attacco pubblico verso le decisioni dei giudici quando non allineate con l’azione di governo. E oggi la riforma interviene proprio sull’assetto costituzionale che garantisce quell’autonomia.

Dividere il CSM e introdurre il sorteggio dei membri togati non è un dettaglio tecnico: significa modificare gli equilibri che tutelano l’indipendenza della magistratura.

E questo riguarda tuttɜ.

Perché senza giudici autonomi non ci sono diritti esigibili.

Non per chi lavora, non per chi fa attivismo, non per chi difende un diritto come cittadinɜ.

La sicurezza e la democrazia si rafforzano proteggendo l’indipendenza della magistratura, non indebolendola.

Per questo il 22 e 23 marzo l’Arci vota NO. 

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Arci Comitato Provinciale Viterbo

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