Caro Carburanti, A.Ba.Co. scrive all’Antitrust: “Rincari ingiustificati e sospetti di speculazione”

L’Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.) ha presentato in data odierna una segnalazione formale all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) chiedendo un’ispezione urgente sull’anomala e repentina impennata dei prezzi di benzina e gasolio registrata a partire dal 1° marzo 2026.

L’associazione contesta la mancanza di una correlazione diretta tra l’aumento dei prezzi alla pompa e i costi reali di estrazione e raffinazione.

“Siamo di fronte a rincari che appaiono privi di giustificazione economica – dichiara Luigi Iasci, Presidente di A.Ba.Co. -, nonostante il Brent si attesti intorno agli 82-83 dollari, in soli cinque giorni abbiamo assistito a picchi del diesel che suggeriscono manovre speculative per gonfiare i margini di profitto industriale”.

Secondo l’analisi di A.Ba.Co. sui dati ufficiali del MIMIT di oggi, il prezzo medio del gasolio ha raggiunto livelli di estrema criticità in diverse regioni. Bolzano 1,937 €/l, Valle d’Aosta: 1,894 €/l, Friuli Venezia Giulia e Liguria: 1,889 €/l, Sardegna e Calabria rispettivamente 1,887 €/l e 1,884 €/l. A.Ba.Co. ha sollecitato l’Autorità a verificare l’eventuale esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza volta a coordinare i listini tra le compagnie petrolifere. L’obiettivo è accertare se i prezzi attuali riflettano i costi reali o se siano frutto di condotte lesive della fede pubblica e del corretto funzionamento del mercato.

“Rimaniamo in attesa dell’apertura di una specifica istruttoria – conclude Iasci -. È fondamentale tutelare i consumatori da quello che appare come un attacco ingiustificato ai loro portafogli”.

 

A.Ba.Co.
www.abaco.info

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