Sicurezza sulla Cassia, botta e risposta fra il Pd di Acquependente e le consigliere di minoranza Friggi e Agostini

“Sicurezza sulla Cassia: non servono polemiche, servono fatti”. Il circolo del Partito Democratico di Acquapendente replica alle consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini. “Accusano il Comune di non agire ma reagire – scrivono dal Pd -. La realtà è diversa. La sicurezza sulla Cassia è un tema serio, che riguarda competenze multiple: Anas, Regione, Ministero. Non è materia che si risolve con un post o con una dichiarazione a effetto. L’Amministrazione Comunale ha sollecitato gli Enti competenti, partecipato a tavoli, chiesto interventi e monitoraggi. Questo significa agire con responsabilità, non fare propaganda. Dire che il Comune ‘reagisce’ significa ignorare il lavoro istituzionale, fatto lontano dai riflettori. La sicurezza stradale non si costruisce con comunicati stampa, ma con interlocuzioni formali, progetti e risorse. Acquapendente merita collaborazione istituzionale, non polemiche a ciclo continuo. Le sedi corrette sono Prefettura e tavolo sicurezza. Quando si parla di incidenti, comportamenti pericolosi, controlli e presidio del territorio, la sede è anche quella prefettizia. In questi giorni il tema è stato portato a livello istituzionale con un tavolo convocato dal Prefetto con Sindaci e Forze dell’Ordine. Se la minoranza vuole dare una mano bene, portando interrogazioni con richieste puntuali, protocolli e proposte operative verso Anas e Prefettura. Non frasi generiche che confondono le competenze e trasformano un tema serio in propaganda, perché la sicurezza sulla Cassia si fa con richieste formali e pressioni istituzionali verso ANAS – Ente gestore, tavoli con Prefettura e Forze dell’Ordine, dati, priorità e progetti cantierabili. Noi, su questo lavoriamo. Gli slogan li lasciamo agli altri”.

 

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