A Proceno un viaggio tra storia, arte e sapori della tradizione

PROCENO

Nel cuore dell’Alta Tuscia, il borgo di Proceno apre le sue porte a cittadini e visitatori per una giornata dedicata alla riscoperta della propria identità storica e culturale. Domenica 1° marzo 2026 la Cooperativa di Comunità promuove “Proceno – Un viaggio tra storia e sapori”, un’iniziativa che intreccia patrimonio artistico, memoria collettiva e tradizione gastronomica.

Arroccato su un’altura al confine tra Lazio, Toscana e Umbria, Proceno conserva intatta la suggestione dei borghi medievali: vicoli in pietra, scorci panoramici, torri e palazzi nobiliari raccontano secoli di storia, in un paesaggio che ha mantenuto un forte legame con la dimensione rurale e agricola del territorio.

Fulcro della mattinata sarà la visita guidata a Palazzo G. A. Sforza (ore 11.30), edificio di rilievo storico-architettonico che testimonia il prestigio e l’evoluzione del borgo in epoca moderna. Attraverso il racconto delle sue vicende costruttive e delle famiglie che lo hanno abitato, i partecipanti potranno approfondire aspetti artistici, politici e sociali che hanno segnato la storia locale. Sarà possibile visitare eccezionalmente la collezione del museo della civiltà contadina e della tradizione agricola e artigianale.

A seguire, alle ore 13.00, la giornata proseguirà con un momento conviviale presso il Ristoro di Porsenna, dove si potranno gustare i sapori autentici della tradizione. Il menù proposto valorizza prodotti e ricette del territorio:

  • Antipasto con salumi, formaggi e bruschette
  • Pici all’aglione
  • Torta della nonna
  • Caffè
  • Acqua e vino del territorio

Sarà inoltre disponibile, su richiesta, un menù bambini a prezzo ridotto.

Il contributo di partecipazione è di 19 euro a persona.
L’iniziativa sarà attivata al raggiungimento di un minimo di 10 iscritti.

La prenotazione è obbligatoria entro venerdì 27 febbraio 2026 al numero +39 378 3080580 (WhatsApp).

Con questa proposta, la Cooperativa di Comunità intende promuovere una forma di turismo lento e consapevole, capace di coniugare conoscenza, valorizzazione del patrimonio e convivialità, rafforzando il senso di appartenenza e la partecipazione attiva alla vita culturale del territorio.

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