La Rete Interregionale delle Rievocazioni Storiche al Ministero della Cultura: le Regioni unite per un nuovo modello nazionale

Sagra della castagna Soriano nel Cimino
La Rete Interregionale di Coordinamento delle Rievocazioni Storiche, che con le dieci regioni aderenti rappresenta centinaia e centinaia di rievocazioni storiche italiane, sarà protagonista il 22 aprile agli Stati Generali delle Rievocazioni Storiche presso il Ministero della Cultura, su invito dell’ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
La delegazione della Rete presenterà al tavolo istituzionale il proprio Protocollo d’Intesa, illustrando un modello di governance condivisa che coinvolge Toscana, Umbria, Marche, Emilia-Romagna, Lazio (foto copertina Soriano nel Cimino Sagra delle Castagne), Veneto, Calabria, Sicilia e le imminenti adesioni di Campania e Friuli Venezia Giulia. Un fronte interregionale compatto che sta attirando l’interesse di ulteriori territori.
La giornata prevede una tavola rotonda nazionale dedicata al futuro delle rievocazioni storiche, con il confronto diretto tra Ministeri, enti culturali e rappresentanti del settore.
Il Protocollo d’Intesa definisce standard comuni di qualità, criteri condivisi per la cooperazione tra territori e una governance unitaria. In questo quadro, l’approvazione della Legge 152/2024 sulle rievocazioni storiche e della Legge 59/2025 sugli abiti storici rappresentano due passaggi decisivi: la prima riconosce il valore delle rievocazioni come patrimonio culturale immateriale, la seconda tutela e disciplina l’uso degli abiti storici, rafforzando il ruolo delle regioni e della Rete nella costruzione di un sistema nazionale coordinato e qualificato.
La Rete collaborerà inoltre con università, istituti culturali e centri di ricerca per sviluppare percorsi formativi, progetti condivisi e attività di studio dedicate al patrimonio immateriale e alle pratiche rievocative.
Dichiarazioni della Rete
«La nostra presenza al Ministero rappresenta un passo decisivo verso il riconoscimento delle rievocazioni storiche come patrimonio culturale vivo, soprattutto dopo l’approvazione della Legge 152/2024.»
«Con dieci regioni già coinvolte, la Rete rappresenta centinaia di rievocazioni storiche italiane: un patrimonio diffuso che merita strumenti adeguati di tutela e sviluppo.»
«Il Protocollo d’Intesa firmato a Livorno dimostra che le regioni italiane sanno fare rete quando si tratta di cultura. Il modello di governance che presentiamo oggi può diventare un riferimento nazionale.»
«Il dialogo con il Ministero della Cultura e con gli altri dicasteri è essenziale per costruire politiche pubbliche capaci di valorizzare il ruolo delle rievocazioni nella formazione, nel turismo e nella coesione sociale.»Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "STATI GENERALI DELLA RIEVOCAZIONE ZIONE STORICA RIEVOCA Sala Spadolini- Ministero della Cultura Via del Collegio Romano27 27 22aprile 2026 MiC MINISTERO DELIA DELLA CULTURA MiC DIPARTIMENTO PERL TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE DGABAP IMENAMU/MECEBOAMEAETINOO MRAEA ΜAΣИИHEΡH DREDIONE AEIEMEIDO C CENTRALEPER PER PI PATRIMONIO IMMATERIALE Direzione Generale SPETTACOLO MiC PRESIDENTE"
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