Talete, una visione chiara per la Tuscia: 59 Comuni, persone al centro e investimenti sul territorio

Talete

La pianificazione strategica portata avanti da Talete negli ultimi anni è decisamente complessa, ma dai contorni definiti, ed è orientata a trasformare la gestione del servizio idrico integrato in un valido modello operativo efficace e sostenibile. Al centro di questo percorso figurano le persone, intese sia come cittadini, utenti destinatari del servizio, sia come capitale umano e professionale interno all’azienda, sotto l’attenta supervisione e guida dell’EGATO 1 Lazio Nord Viterbo.

L’impegno profuso si riflette nella gestione di una macchina operativa imponente, che garantisce il servizio in 59 comuni attraverso una rete di poco più di 2.000 chilometri di condotte e un sistema infrastrutturale composto da 98 impianti per la potabilizzazione, oltre cinquanta impianti di depurazione e ottanta stazioni di sollevamento; una complessità che richiede una pianificazione rigorosa e una costante presenza sul territorio, supportata da evidenze operative dimostrate quotidianamente.

Ne è testimonianza quanto avvenuto nella mattinata del 22 gennaio 2026 nel comune di Arlena di Castro, dove il personale aziendale ha individuato e tempestivamente risolto una perdita occulta grazie all’impiego di strumentazioni d’avanguardia, prevista nei finanziamenti PNRR reti, unite a un elevato livello di professionalità. L’utilizzo di tale tecnologia permette di superare la logica dei vecchi cantieri invasivi a favore di interventi mirati, caratterizzati da scavi ridotti, precisi e definiti con accuratezza chirurgica.

Quanto descritto dimostra come l’azienda non sia rimasta inerte di fronte alle sfide infrastrutturali, ma abbia attivato percorsi volti al definitivo superamento delle situazioni di crisi. Questa strategia di ammodernamento si fonda su un solido pacchetto di interventi finanziati da fondi pubblici, che comprendono, oltre alla ricerca delle perdite, anche:

  • la riduzione delle perdite nelle reti idriche accompagnata dalla digitalizzazione e dal rinnovo delle condotte, attraverso il finanziamento del PNRR MIT che prevede anche la distrettualizzazione delle reti idriche per un monitoraggio intelligente;
  • le opere strategiche per la tutela ambientale finanziate dal PNRR MASE, con la realizzazione del nuovo depuratore di Orte in località Renaro, l’implementazione della seconda linea liquami a Viterbo Bagni e la riabilitazione del sistema di collettamento ex Cobalb a Valentano, a cui si aggiungono i lavori strutturali al depuratore di Marta.

Per consentire ai cittadini, veri destinatari di questi interventi, di monitorare l’avanzamento dei progetti avviati, Talete ha creato una sezione online dedicata, nella quale è possibile consultare i singoli interventi e i relativi aggiornamenti:  https://progettiterritoriotuscia.taletespa.eu/

L’acquisizione della gestione dei servizi dei comuni precedentemente sottoposti a infrazione comunitaria, avvenuta negli ultimi mesi, rappresenta un ulteriore banco di prova che richiede uno sforzo eccezionale in termini di professionalità e competenza.

Grazie al finanziamento della Regione Lazio di oltre 12 mln di euro la società sta affrontando questa sfida attraverso una stretta sinergia con gli enti locali, investendo su opere mirate volte all’individuazione di soluzioni strutturali e definitive, quali la realizzazione di nuovi pozzi, nuove condotte e revamping impianti di potabilizzazione per fornire acqua sempre migliore e in quantità sufficiente alle nuove esigenze evolutive delle abitudini moderne delle comunità e nel contempo uscire dall’infrazione.

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