Ddl Stupri, il governo fa un passo indietro. Rete degli Studenti: «Pero ogni sorella uccisa, bruceremo tutto»

Rete degli Studenti Medi Lazio - DDL Stupri
Apprendiamo dalla stampa la proposta di modifica depositata dalla leghista e presidente della commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno, stravolgendo la formula originaria approvata all’unanimità alla Camera, dopo l’accorto tra Elly Schlein e Giorgia Meloni.

Una scelta che, ancora una volta, dimostra l’incongruenza, il disinteresse e la superficialità con cui il governo Meloni sceglie di trattare il tema, dovendo fare i conti al suo interno con una componente leghista che ancora una volta strizza l’occhio ai movimenti pro-vita&famiglia.

«L’ennesima dimostrazione di un Italia con le radici intrinseche di patriarcato, di un governo che rifiuta il transfemminismo» spiega Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Se a scuola la Lega e Fratelli d’Italia avesse frequentato lezioni di educazione sessuale e all’affettività avrebbero compreso l’importanza del consenso».


Rete degli Studenti Medi del Lazio

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI