Dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026 torna la Settimana Nazionale dei Lasciti di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, storico appuntamento di AISM dedicato da oltre vent’anni all’informazione e alla sensibilizzazione sul valore del lascito testamentario. Un momento corale in cui volontari, persone con sclerosi multipla, sostenitori, ricercatori e notai si impegnano per diffondere l’importanza di questo strumento di solidarietà e responsabilità verso il futuro.
I lasciti testamentari rappresentano uno strumento fondamentale per la sostenibilità nel tempo delle attività di AISM e della sua Fondazione: permettono di garantire servizi essenziali, sostenere la ricerca scientifica e migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla, neuromielite ottica e patologie correlate.
Nel corso della Settimana sono previsti circa 40 incontri in tutta Italia, organizzati con la collaborazione e il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato e con il sostegno della Federazione Nazionale Pensionati CISL, durante i quali i Notai offriranno informazioni pratiche e risposte concrete ai dubbi più frequenti su successioni testamentarie e lasciti solidali. Il calendario completo degli incontri è disponibile sul sito aism.it/settimanalasciti.
Al numero verde 800-094464 e sul sito aism.it/lasciti è possibile inoltre richiedere la guida gratuita ai lasciti testamentari, realizzata con il Consiglio Nazionale del Notariato, per orientarsi in questa importante scelta.
A conclusione della Settimana Nazionale dei Lasciti sarà realizzato da AISM un evento nazionale online di approfondimento, in programma martedì 4 febbraio 2026, dalle ore 17 alle 18.
L’evento, che sarà moderato anche quest’anno dalla giornalista RAI Francesca Romana Elisei, sarà sempre organizzato con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato e dedicato ad approfondire il tema dei lasciti solidali e a scoprire come un semplice gesto possa fare la differenza. È possibile iscriversi gratuitamente su aism.it/eventolasciti. Chiunque parteciperà potrà anche porre domande ai Notai presenti.
I lasciti nel contesto nazionale: una risorsa sempre più strategica La Settimana Nazionale dei Lasciti AISM si inserisce in un contesto in cui i lasciti solidali rappresentano una risorsa sempre più rilevante per il Terzo Settore. Secondo una ricerca del Comitato Testamento Solidale (Walden Lab, 2025), tra il 2020 e il 2024 è cresciuta di 16 punti percentuali la quota di organizzazioni non profit che hanno ricevuto almeno un lascito, mentre il peso dei lasciti sul totale della raccolta fondi è quasi raddoppiato, passando dall’8% al 14%.
Un trend che conferma come il lascito testamentario sia sempre più riconosciuto come uno strumento capace di garantire continuità, sostenibilità e sviluppo a progetti di interesse collettivo.
L’impatto dei lasciti per AISM e la ricerca scientifica: investire oggi per cambiare il domani Tra gli ambiti sostenuti da AISM e la sua Fondazione anche grazie ai lasciti rientra la ricerca scientifica, con un’attenzione crescente all’innovazione e alla neuroriabilitazione. Un esempio è il NeuroBRITE Research Center, un polo all’avanguardia della ricerca in neuroriabilitazione dove ricercatori e persone lavorano fianco a fianco per sviluppare soluzioni innovative capaci di migliorare la qualità di vita e il benessere delle persone.
“La ricerca scientifica ha già trasformato profondamente la storia della sclerosi multipla, ma per continuare a progredire servono investimenti stabili e di lungo periodo. I lasciti rappresentano una risorsa fondamentale per sostenere studi innovativi e rendere possibile una ricerca sempre più vicina alle persone- sottolinea il prof. Mario Alberto Battaglia, presidente di FISM, la Fondazione di AISM”.
L’impatto dei lasciti per AISM e per le persone: dalla ricerca ai servizi sul territorio I lasciti testamentari hanno reso possibili, negli anni, interventi concreti che hanno inciso direttamente sulla vita delle persone con sclerosi multipla e delle loro famiglie.
Tra gli esempi più significativi, nati anche grazie ai lasciti testamentari: il Servizio Riabilitazione AISM Liguria, polo di eccellenza che assiste oltre 1.400 persone ogni anno e che integra, grazie alla nascita del nuovo NeuroBRITE Research Center, l’attività clinica con ricerca avanzata, dalla
riabilitazione motoria e cognitiva allo sviluppo di dispositivi smart. È un Servizio in cui si studiano protocolli e linee guida utili anche negli altri Centri di Riabilitazione AISM di Padova, Vicenza, Como e Aosta.
E ancora: il Centro socio-assistenziale AISM di Torino, punto di riferimento per le persone con forme gravi di sclerosi multipla, che garantisce assistenza costante e personalizzata.
“Il lascito testamentario è una scelta di responsabilità e fiducia nel futuro. È un gesto che permette ad AISM di programmare interventi duraturi, sostenere i diritti delle persone con sclerosi multipla e garantire continuità a servizi e progetti che incidono concretamente sulla loro qualità di vita”, dichiara Francesco Vacca, presidente di AISM.
Un lascito solidale, anche di piccola entità, può tradursi in un” investimento concreto per il futuro di migliaia di persone”, evidenzia Aism in una nota. Attraverso un lascito testamentario ad AISM è possibile sostenere, ad l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con sclerosi multipla (45.000).
La sclerosi multipla è una malattia grave del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante. In Italia si registra una nuova diagnosi ogni tre ore, soprattutto tra i giovani sotto i 40 anni e le donne. Il 10% delle persone diagnosticate manifestano i primi sintomi in età pediatrica, una fase delicata in cui la malattia può interferire con lo sviluppo delle funzioni cognitive e motorie. Oggi nel nostro Paese vivono oltre 144 mila persone con sclerosi multipla, con circa 3.650 nuove diagnosi ogni anno.
Tra le patologie correlate, i disturbi dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD) e la malattia legata agli anticorpi anti-MOG (MOGAD) condividono bisogni e percorsi assistenziali simili alla sclerosi multipla. In Italia si stimano tra 1.500 e 2.000 casi.
Sebbene non esista ancora una cura risolutiva, la ricerca ha compiuto passi decisivi: negli ultimi 50 anni l’impatto della malattia sulla disabilità si è drasticamente ridotto, passando da 7 persone su 10 che raggiungevano la disabilità in pochi anni a 3 su 10 che potrebbero svilupparla nell’arco di trent’anni. Oggi sono disponibili 20 farmaci in grado di tenere sotto controllo la malattia, con trattamenti sempre più personalizzati.






















