Latte: Italo Pulcini di Cia Roma chiede convocazione urgente tavolo di crisi

La guerra con l’aumento dei costi delle materie prime accresce i già insostenibili costi di produzione.

Allevatori in allarme nel Lazio per il prezzo del latte alla stalla in continua caduta libera. Servono interventi urgenti. La denuncia, l’ennesima, arriva da Cia Roma che reclama l’urgente convocazione di un tavolo di crisi alla Regione Lazio.

“La guerra in atto – spiega Italo Pulcini, vicepresidente di Cia Roma – non può che accrescere, con l’aumento delle materie prime, i già insostenibili costi di produzione del latte. Tutto ciò rende impossibile per molte aziende continuare l’attività. Non è più rinviabile – aggiunge l’esponente dell’associazione di categoria – un intervento urgente di Regione ed istituzioni a sostegno della filiera del latte”.

Se si confrontano i dati Ismea, nel Lazio il prezzo del latte alla stalla rispetto a dicembre 2025 è sceso del 9,8 per cento. La variazione rispetto a gennaio 2025 è del 14,2 per cento in meno.

“Tutto questo – aggiunge Pulcini – grava ad oggi solo sulle spalle degli allevatori di Roma e del Lazio”.

Cia Roma chiede l’adeguamento immediato del prezzo del latte, interventi straordinari di sostegno alla liquidità delle aziende, misure concrete per contrastare le speculazioni lungo tutta la filiera assieme all’avvio di campagne di sensibilizzazione per una maggiore tutela e valorizzazione del latte italiano e del Lazio.

Per l’organizzazione agricola servono azioni rapide e strutturali per salvare gli allevamenti da latte e garantire davvero un futuro al settore lattiero-caseario, comparto identitario del territorio.

9 Marzo 2026

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