Capitale Italiana della Cultura 2028, Tarquinia tra le 10 finaliste. Il sindaco Francesco Sposetti: “Risultato straordinario per il territorio”

Francesco Sposetti-cover

L’ingresso tra le dieci finaliste è il segno di un territorio vitale, capace di lavorare in modo unitario”. Il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, torna a esprimere la propria soddisfazione per il significativo risultato raggiunto dalla città, candidata insieme ai Comuni della Destination Management Organization (DMO) Etruskey – Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella e Tolfa – al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.

Il dossier La cultura è volo’ – prosegue il primo cittadino – è nato dalla convinzione che il patrimonio etrusco rappresenti una risorsa strategica non solo culturale, ma anche economica e sociale. È un progetto che mette al centro l’identità dei luoghi, il paesaggio e l’innovazione, ma soprattutto il valore del fare rete tra le istituzioni. Solo attraverso una collaborazione concreta e continuativa è stato possibile costruire un percorso condiviso che ci ha portato a questo traguardo. Desidero ringraziare i sindaci della rete dei Comuni della DMO Etruskey, il gruppo di lavoro della DMO Etruskey e il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, con il direttore Vincenzo Bellelli, per il fondamentale supporto offerto”. 

L’audizione finale è fissata per venerdì 27 febbraio alle ore 15.15 e sarà visibile in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, suddivisi in 30 minuti per la presentazione del progetto e 30 minuti per le domande della Giuria. A marzo avverrà la proclamazione della vincitrice. 

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI