Riceviamo e pubblichiamo
Al direttore generale della Talete spa di Viterbo
Si rivolgono a noi moltissimi cittadini della Provincia di Viterbo, in particolare di Ronciglione e Caprarola, poiché hanno ricevuto fatture con importi da pagare rilevanti.
Chiedono alle nostre associazioni di mettere in atto iniziative per il rispetto dei diritti essendo questo il nostro scopo.
Ci interessiamo da tempo dei problemi dell’acqua: disinquinamento delle acque di superficie, laghi fiumi e mari; potabilità.
Con caparbietà e spese, siamo riusciti ad ottenere giustizia, con le sentenze della Cassazione, e quindi il pagamento da parte dagli Enti gestori: comuni e Talete di risarcimenti e rimborsi, per i cittadini.
Gli importi delle fatture emesse dalla Talete sono molto gravosi per le famiglie . Per l’abbassamento dei quali, sono necessarie altro tipo di iniziative.
Ciò però una cosa che riteniamo gravissima: le fatture emesse dalla Talete non informano correttamente ni rispetto i paesi, le località e i periodi in cui è stata distribuita acqua non potabile.
Come sanno bene i cittadini e chiaramente è senz’altro a conoscenza della vostra società e dei suoi dirigenti, l’ARPA LAZIO effettua analisi periodiche che invia alla ASL, che a sua volta invia ai Sindaci dei Comuni, con la lettera di richiesta, se l’acqua è ritenuta non potabile, di emissione di ordinanza di non potabilità.
Ciò significa che i cittadini non hanno altra scelta che servirsi di acqua minerale o del trasporto di acqua potabile per cucinare e bere.
In alcuni paesi, quali Ronciglione e Caprarola è anche poco consigliabile utilizzare l’acqua distribuita, attinta dal lago di Vico, anche per i servizi igienici. I residenti abitanti debbono approvvigionarsi spendendo denaro, per l’acquisto di acqua potabile con la speranza che i lavori annunciati risolvano finalmente i problemi e si effettui l’abbandono dell’attingimento di acqua dal lago di Vico, che come noto è interessato dalla crescita dell’alga rossa o planthotrix rubescens e di altre alghe che rilasciano tossine cancerogene. Di seguito per approfondire di più la conoscenza della drammaticità di questa situazione. Per vedere la colorazione del lago clicca qui di seguito: alga rossa o planthotrix rubescens al lago di Vico – Cafe Virtuel
“Le tossine cancerogene dell’alga rossa, come la microcistina LR, sono prodotte dalla Planktothrix rubescens e possono causare gravi patologie per la salute umana e danni alla flora e fauna. Queste tossine sono classificate dall’IARC come elementi cancerogeni di classe 2b. Le microcistine possono causare danni istologici al fegato, ai polmoni e ai reni e fungono anche da promotori tumorali. Le persone possono essere esposte alle tossine attraverso l’ingestione di acqua potabile contaminata, la balneazione, l’inalazione di aerosol durante attività ricreative in prossimità delle aree di fioritura dell’alga, l’assunzione di alimenti trattati e realizzati con acque contaminate, e durante i trattamenti di emodialisi. La fauna ittica e gli animali allevati in aree contaminate sono anch’essi esposti alle tossine. fimmgviterbo.org”
Detto tutto ciò riteniamo illegittime le richieste di pagamento per gli importi non calcolati correttamente che la Talete invia a cittadini quando viene distribuita acqua non potabile.
Vogliamo ricordare a tutti che la Cassazione si è pronunciata nel merito dell’acqua non potabile che scorre impropriamente dai rubinetti delle case degli utenti.
Tante le sentenze emesse, anche grazie alla ostinazione delle nostre associazioni. In particolare la sentenza (Cass. Civ., Sez. I, 04.02.2016 n. 2182) prevede, infatti, che in caso di disservizi nell’erogazione, l’utente ha diritto ad una riduzione del canone, nonché a ricevere un risarcimento per i danni subiti.
Inoltre In Italia, il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva europea e sostituisce il vecchio decreto, estende la responsabilità del gestore fino al rubinetto dell’utente e introducendo la gestione del rischio lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di garantire acqua sicura e pulita, riducendo anche le perdite della rete idrica, mentre per l’acqua non potabile che arriva al rubinetto, l’utente ha diritto a una riduzione del canone e al risarcimento danni.
Ne consegue che, se l’utente si ritrova ad avere a casa acqua non potabile, il gestore non può richiedere che esso paghi per un servizio di cui non ha di fatto usufruito.
Pertanto chiediamo alla società Talete di ritirare tutte le fatture emesse nel rispetto delle leggi in vigore ed emetta fatture con importi legittimi e con l’informazione corretta.
Distinti saluti.
Aduc Ronciglione, Comitato acqua potabile, Aics Viterbo






















