Si è conclusa tra gli applausi “La Carovana Stralunata” sui Passi di Pasolini, finanziata dalla Regione Lazio: dieci giorni di camminate per la Tuscia fino a raggiungere la Torre di Chia, ultima dimora del maestro, visitata proprio nel giorno in cui si ricorda il 50° anniversario dalla scomparsa.
Un gruppo sempre numeroso di persone, guidate dal maestro Maurizio Gregori e dallo studioso Marco Saverio Loperfido, alcuni habitué di varie tappe, altre che hanno scelto quella vicino casa, per tutti un accrescimento culturale e personale fatto di luoghi, storia, musica e poesia.
Domenica 2 novembre il gruppo è giunto a piedi da Bassano in Teverina per entrare nel Parco della cascate di Chia, per quell’ultimo atto che ha guidato l’intero percorso.
Prima tappa le cascatelle, un luogo amato da Pasolini, come sottolineato da Pietro Benedetti, dove venne girata la scena di San Giovanni Battista per Il Vangelo secondo Matteo, recitata per l’occasione dalla figlia Michela. “Qui Pasolini cercava qualcosa di sè stesso, la sacralità della natura, qui ritrova il Tagliamento e la sua origine – ha aggiunto Benedetti -. Per girare il film ha cercato nei campi i volti giusti tra i contadini”.
Il gruppo ha poi raggiunto la torre, per un omaggio sotto la dimora che aveva scelto come casa. Nel primo pomeriggio protagonista il centro di Chia, sempre raccontato da Benedetti: “Il poeta qui ritrovava Casarsa, luogo d’origine della famiglia, il dialetto era la lingua della madre e con esso veniva accolto e accoglieva. Il romanesco è stata la chiave per avere il rapporto con la gente popolare che frequentava e grazie ad esso la sua poesia canta”.
Dal centro storico della frazione sorianese è partita la festa, iniziata da una sfida a suon di versi estemporanei, come accadeva nelle campagne dell’Ottocento, tra Pietro e Michela Benedetti, mentre alle loro spalle iniziava timida la musica di accompagnamento che si è poi trasformata nel concerto stralunato guidato da Maurizio Gregori, potente e coinvolgente.
Al termine la visione del documentario “Pasolini nella Tuscia” ha concluso una giornata memorabile, perfetta per fissare nel tempo una “carovana” straordinaria che ha seguito i passi del regista e poeta in quela Tuscia che ha tanto amato.
Grande soddisfazione per gli organizzatori, che salutano così: “Ringraziamo tutte le amministrazioni, la Regione e tutte le persone che ci hanno accompagnato in questo fantastico viaggio”, dando appuntamento al prossimo anno, quando “La Carovana Stralunata” seguirà i passi della sua quinta edizione.





























