Sopralluogo dell’Ail Viterbo nel cantiere del futuro reparto di ematologia dell’ospedale “Santa Rosa”

Una delegazione dell’Ail Viterbo, guidata dalla presidente Patrizia Bandini, ha effettuato un sopralluogo presso l’ottavo piano del blocco B dell’ospedale “Santa Rosa”, insieme al direttore generale dell’ASL di Viterbo Egisto Bianconi e alla dottoressa Flavia Verginelli. L’area ospiterà il futuro reparto di ematologia, il cui completamento è previsto entro la fine dell’estate, con l’obiettivo di inaugurare la struttura a settembre. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dell’impresa incaricata dei lavori. La visita testimonia la rinnovata collaborazione tra l’Ail e l’Asl, anche grazie al prezioso lavoro svolto dal primario Roberto Latagliata con il direttore generale Bianconi.
Il reparto è progettato secondo le più recenti prescrizioni ministeriali per l’accreditamento ai trapianti. Gli impianti sono già stati canalizzati e i materiali necessari, già ordinati e disponibili, consentiranno di proseguire i lavori senza ulteriori ritardi. Saranno realizzate tre stanze singole e quattro stanze doppie, tutte dotate di bagno privato, oltre a spazi dedicati al supporto psicologico e all’accoglienza dei familiari. La struttura sarà inoltre dotata di un sistema di filtrazione e pressurizzazione dell’aria, fondamentale per proteggere i pazienti più fragili dalle infezioni.
“Il reparto – spiega Patrizia Bandini, riconfermata presidente dell’AIL Viterbo – sarà trasferito all’ottavo piano, in ambienti completamente rinnovati. Questo intervento non rappresenta solo un miglioramento logistico e strutturale, ma apre nuove prospettive per il potenziamento dei servizi ematologici a Viterbo. Grazie alla sinergia tra Ail e Asl siamo riusciti a sbloccare una situazione che si protraeva da troppo tempo. In questo percorso ci sono stati vicini la vice presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, il consigliere regionale Daniele Sabatini e la sindaca Chiara Frontini, a conferma che quando le istituzioni pubbliche incontrano il mondo del volontariato si ottengono risultati importanti per stare vicini alle persone che sono state meno fortunate. Il nostro motto, come diceva il professor Franco Mandelli, “è curare e prendersi cura” e, in questo caso è stato recepito da tutti. Se riusciremo ad aprire il reparto a settembre, sarà un traguardo storico per la città e per i pazienti. Continueremo a vigilare attentamente sull’avanzamento dei lavori e sulla qualità degli interventi, garantendo il nostro supporto all’azienda sanitaria in tutte le fasi del progetto”.
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