Il Comune di Vitorchiano, nel celebrare la Giornata internazionale della donna, rivolge lo sguardo verso le donne ucraine che, in questa guerra, vedono violati i diritti fondamentali: il diritto alla vita, all’integritĂ fisica, alla libertĂ , al proprio futuro e a quello delle loro famiglie. Molte donne, costrette a fuggire dal conflitto, hanno dovuto separarsi dagli uomini cari, fratelli, figli, mariti, padri, rimasti a combattere per l’indipendenza della loro nazione. In questi giorni i media ci hanno mostrato tante immagini di donne che resistono. Hanno nei loro volti paura, angoscia e sgomento, ma anche forza e capacitĂ di resilienza. Sono in fuga con i propri figli da cittĂ ormai abbandonate e distrutte.
“Nella Giornata internazionale della donna – dichiara il sindaco Ruggero Grassotti – avremmo voluto porre l’attenzione sui diritti e sulle conquiste sociali, politiche, economiche di cui le donne sono state protagoniste nellâultimo secolo, cosĂŹ come sulle discriminazioni e sulle violenze che ancora oggi purtroppo le riguardano e che rimangono temi sui quali va garantito il massimo impegno da parte di tutti. Quanto sta succedendo in Ucraina sposta inevitabilmente l’attenzione sul coraggio di queste donne, la cui vita e quella delle loro famiglie è fortemente in pericolo. La comunitĂ di Vitorchiano, quale componente attiva e responsabile dell’Italia e dell’Europa, farĂ tutto ciò che è nelle sue facoltĂ per aiutare e sostenere le donne e tutto il popolo ucraino in questo terribile momento“.
La guerra ruba lâinfanzia di circa 415 milioni di bambini in tutto il mondo, toglie padri alle famiglie e le madri tornano ad essere il perno fondamentale della continuitĂ della vita di chi resta. La risoluzione 1325 delle Nazioni Unite su donne, pace e sicurezza, approvata allâunanimitĂ nel 2000 dal Consiglio di Sicurezza, mira a riaffermare lâimportanza del ruolo della donna, sia nella prevenzione che nella risoluzione dei conflitti, nonchĂŠ nei negoziati di pace e nei processi di costruzione e mantenimento della stessa, esortando tutti gli attori coinvolti nei processi di pace ad aumentare la partecipazione delle donne e a utilizzare una prospettiva di genere in tutti i negoziati e trattative per la pace e la sicurezza. Infatti alle donne viene riconosciuta una forte capacitĂ di peace-building e di dialogo tra le diverse fazioni coinvolte in un conflitto, nonchĂŠ di aumentare trasparenza e carattere inclusivo e sostenibile dei processi di pace.
“In molte occasioni e in tanti settori le donne sono state e sono tuttora il motore del cambiamento – commenta l’assessore Ester Ielmoni – Le donne contribuiscono, in maniera particolare, a cogliere il valore concreto del dialogo, della solidarietĂ e della pace. Mettiamo al centro il rispetto, come base di democrazia e civiltĂ . Un valore che si impara sui banchi di scuola, in famiglia, nei luoghi di lavoro e di svago. Ed è solo nel segno del rispetto reciproco che si vince, tutti insieme, la battaglia per difendere i diritti delle donne. La paritĂ di genere non è solo una questione economica e sociale. Ma soprattutto una questione culturale ed educativa. Da parte del Comune di Vitorchiano ci sarĂ sempre la massima attenzione su tale fondamentale questione“.


























