Riceviamo e pubblchiamo.

Ci risiamo. La censura, subdola o meno, continua a colpire ogni volta che si vuole parlare di Russiae di Donbass. Questa volta la proiezione del documentario “I bambini del Donbass“, prodotto dall’emittente russa RT, prevista per il 16/05/2025 presso il circolo culturale Il Cosmonauta a Viterbo è stata oggetto di un ennesimo blocco, immotivato e arbitrario. Ancora una volta, la quarta in provincia nell’ultimo anno, un’intimidazione arbitraria ne ha impedito la proiezione, una forma di censura inaccettabile che viola palesemente l’articolo 21 della Costituzione italiana, il quale garantisce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.
Gli organizzatori, il Comitato Viterbo Insieme, avevano precedentemente avuto la conferma dalla Digos in data 4 novembre 2025 che il documentario poteva essere proiettato in forma privata riservata ai soci, cosa che è stato fatto, come dimostra la locandina dell’evento, ma anche questa voltanon è bastato.
Su istanza dell’infame schedatura nazionale di Europa Radicale (https://europaradicale.eu/dossierpeste-putiniana/), e di non sappiamo quali altre pressioni, la stessa Digos lo stesso sabato 16, a poche ore dalla proiezione, ha comunicato che con alcune pec era stato richiesto di non far proiettare il documentario.
Da chi sono arrivate queste pec?
Tutto questo risulta oltremodo grave e paradossale che si tenti di impedire la visione di un’opera audiovisiva appellandosi a presunti divieti o “regole non scritte”, quando nel nostro ordinamento non esistono norme specifiche che vietino la proiezione pubblica
di questo documentario. Come ribadito dal governo italiano recentemente, rispondendo ad una interrogazione parlamentare di Federica Onori (Azione), le proiezioni dei documentari di RussiaToday sono infatti perfettamente legali in Italia (regolamento
UE 20/22/350 contro l’articolo 21). È opportuno ricordare che in Italia è stata definitivamente superata la logica dei visti di censura e dei nulla osta preventivi.
Il documentario racconta la storia dei bambini russi e ucraini che dal 2014 vivono sotto le bombe dello stesso governo di Kiev che bombarda le loro case e li ha costretti a vivere e a studiare negli scantinati.
Sono proprio loro che raccontano e chiedono di vivere in pace.
Impedirne la fruizione pubblica significa privare la cittadinanza di un momento di confronto, di crescita culturale e di pluralismo dell’informazione. La libertà di espressione è un pilastro fondamentale della nostra società e non può essere soggetta a limitazioni immotivate.
Gli organizzatori e i promotori dell’evento esprimono la loro più ferma condanna a questa deriva autoritaria e invitano la cittadinanza, le associazioni per i diritti civili e gli organi di stampa a mobilitarsi a difesa della libertà di espressione e del diritto di informare ed essere informati.
Infine il Comitato Viterbo Insieme invita tutti gli interessati a organizzare insieme una giornata completamente dedicata alla tematiche della guerra Russo-Ucraina, con proiezioni, collegamenti, interventi su questo tema.
La libertà non è mai stato un diritto innato, va difeso e riconquistato ogni giorno contro le forme di repressione e oppressione.
Chi siamo
Il Comitato spontaneo Viterbo Insieme nasce nel 2021 per riattivare la partecipazione
democratica dei cittadini e la difesa dei valori della Costituzione. Ha svolto nel tempo presidi, manifestazioni, sit-in, assemblee, occasioni di incontro, confronto, conferenze su tematiche politiche, culturali e di attualità.

Andrea Roncolini
roncolini@gmail.com
t.me/vitinsieme

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