27 gennaio: i luoghi del ricordo nella Tuscia

Pietre d'inciampo a Viterbo

Olocausto è il termine che indica il genocidio commesso dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d’Europa e, per allargamento, lo sterminio nazista verso tutte le categorie ritenute “indesiderabili”, che causò circa 15 milioni di morti in pochi anni di ogni sesso ed età. Il termine fu utilizzato una delle prime volte nel sottotitolo di una foto pubblicata il 7 maggio 1945 dalla  rivista Life nell’articolo “German atrocities” attinente al ritrovamento dei prigionieri uccisi nel campo di Gardelegen. I

l termine Shoah è stato usato recentemente per descrivere la tragedia ebraica di quel periodo storico. “Shoah” (in lingua ebraica שואה), significa catastrofe, disastro. Il termine venne usato per la prima volta nel 1940 dalla comunità ebraica in Palestina, con riferimento alla distruzione degli ebrei polacchi. Da allora definisce il genocidio della popolazione ebraica d’Europa Auschwitz; speciali autocarri con dispositivi di immissione di gas  che utilizzavano monossido di carbonio vennero usati nel campo di sterminio di Chelmno.  Adolf Hitler scrisse nel suo testamento finale prima di suicidarsi il 30 aprile 1945 che i “criminali ebrei” avevano “espiato” il loro “errore” in “modo umano”. Un illogico concetto di “umanità” congiunto alla distruzione di milioni di ebrei d’Europa si riferiva alle procedure adottate, non per alleviare le vittime ma per rendere più agevoli i compiti degli esecutori.

C’è una traccia di quel periodo anche nella Tuscia, le località di Montefiascone, Tuscania, Valentano furono adibiti a campi d’internamento. Il resto è storia  da non dimenticare, perché come dice il Presidente della Provincia Marcello Meroi: Tenere viva la memoria storica è senza dubbio il miglior antidoto per impedire che certe tragedie possano ripetersi. Lo sterminio degli ebrei a opera del regime nazista, resta senza ombra di dubbio la pagina più nera della storia del Novecento, un monumento alla vergogna umana”.

VITERBO ricorda la famiglia ebrea viterbese vittima dell’Olocausto il 27 gennaio alle 9,30, il sindaco Leonardo Michelini con gli studenti delle classi terze dell’Istituto comprensivo Fantappiè deporranno una corona in via della Verità, nei pressi dell’abitazione da cui furono prelevati Vittorio Emanuele Anticoli, la figlia Letizia e il genero Angelo Di Porto, famiglia ebrea che trovò la morte nei campi di concentramento. Sul posto interverrà anche Giovanni Battista Sguario, per molti anni direttore del Consorzio Biblioteche, che illustrerà ai ragazzi la triste vicenda della famiglia viterbese, vittima dell’Olocausto. L’appuntamento è all’ingresso del giardino di Porta della Verità. Alle ore 10 seguirà l’incontro presso la Sala Assemblee della Fondazione Carivit (via Cavour 67), sul tema “L’Olocausto: storia e memoria nel rapporto tra le generazioni”, organizzato dalla Fondazione Carivit con il patrocinio del Comune di Viterbo.

VETRALLA – Lunedì 26 gennaio alle11, presso l’Aula Magna P. Fantozzini della Scuola Primaria di Vetralla, il prof. Stefano Grego dell’Università degli Studi della Tuscia racconta la sua esperienza giovanile all’entrata in vigore delle leggi razziali nel 1938.

CAPRANICAMartedì 27 gennaio presso La sala Teatro “Luisella Saccà”, gli alunni della Scuola Secondaria di I grado di Capranica, assisteranno alla proiezione di documentari e film in occasione della celebrazione dell’anniversario della Shoah.

CIVITA CASTELLANAMartedì 27 gennaio alle 10.45, presso l’Aula Magna della Provincia in via Francesco Petrarca a Civita Castellana, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso“I giovani incontrano la Shoah” dedicato quest’anno al tema dei “Giusti tra le Nazioni”. Ospite d’eccezione sarà Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti una onlus al servizio della memoria. L’intento di Gariwo è di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti.  Il termine Giusto è tratto dal passo della Bibbia che afferma “chi salva una vita salva il mondo intero”, ed è stato applicato per la prima volta in Israele in riferimento a coloro che hanno salvato gli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. I trenta ragazzi vincitori del concorso andranno a Cracovia per visitare i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

VETRALLA – Lunedì 26 gennaio alle11, presso l’Aula Magna P. Fantozzini della Scuola Primaria di Vetralla, il prof. Stefano Grego dell’Università degli Studi della Tuscia racconta la sua esperienza giovanile all’entrata in vigore delle leggi razziali nel 1938.

VITERBO – Martedì 27 gennaio alle 9.30, presso il Liceo Artistico Statale di Via Cesare Pinzi, si svolgerà l’evento Giornata della Memoria “Per non Dimenticare” con la presenza del Prefetto di Viterbo, la dott.ssa Antonella Scolamiero. Durante la mattinata sono previste proiezioni sulla Shoah e del viaggio di Istruzione ad Auschwitz: testimonianze dei docenti Alessandra Croci e Cinzia Pace degli alunni Casasasole e Turchetti. Ci saranno anche la lettura delle cause storiche della Shoah e letture sceniche dal libro di G. Heich “Die Maedchen aus Viterbo” e“La casa che guarda il cielo” ed. Raffaello 2014 testo L. Farina/illustrazioni Prof.ssa M. Brancaforte.

Martedì 27 gennaio alle 18 il circolo Pd di Viterbo ha promosso un appuntamento davanti alle tre “pietre d’inciampo” di via della Verità 19. Si tratta dell’istallazione dell’artista tedesco Gunter Demnig in ricordo dei tre ebrei viterbesi – Emanuele Vittorio Anticoli, Letizia Anticoli e Angelo Di Porto – deportati ad Auschwitz nel 1944. Lì verrà osservato un minuto di raccoglimento, in ricordo. L’iniziativa prosegue poi all’interno della nuova sede del circolo in via Saffi 117. Qui verranno letti due brani tratti da “Se questo è un uomo” di Primo Levi e “La banalità del male” di Hannah Arendt.

FABRICA DI ROMAGiovedì 29 gennaio alle 16, presso la Cartolibreria Edicola Soldini in via Roma a Fabrica di Roma, il Circolo LaAV Fabrica Letture e la cartolibreria Soldini organizzano un incontro di letture e di ascolto, aperto a tutti e tutte, per testimoniare il rifiuto alle guerre, al razzismo, alle discriminazioni basate sul sesso, sulla religione e all’odio nei confronti dei diversi. Si possono leggere scritti, poesie, articoli o anche solo ascoltare. 

CAPRAROLA – Venerdì 30 gennaio  dalle 9 alle 12, presso il Palazzo della Cultura, si terrà la proiezione del film “Il bambino con il pigiama a righe“, incentrato sul dramma della Shoah vista attraverso gli occhi di due bambini. Alla proiezione assisteranno alcune classi delle scuola primaria e media. Nel pomeriggio alle 16 è previsto un incontro pubblico sul tema “L’importanza della memoria ieri e oggi” introdotto dall’assessore Olmati. A seguire, la professoressa Anna Nassisi intervisterà Romolo Veneziano, superstite del rastrellamento nazista del ghetto di Roma. Inoltre, in collegamento via Skype ci sarà la signora Silvana Brunetti, figlia dei coniugi Brunetti i quali hanno ricevuto l’alta onorificenza di giusti tra le nazioni dall’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme. In programma anche la proiezione di brevi filmati e ascolti musicali. Conclude l’evento una lettura poetica di Renato Moretti.

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