Viterbese: nel surreale silenzio del Rocchi, tonfo assordante contro la cenerentola del girone

di Claudio Petricca*

VITERBESE (3-5-2): Biggeri; De Giorgi, Negro, Baschirotto; Errico, Bezziccheri (6’s.t. Simonelli), De Falco (31’s.t. Antezza), Bensaja, Urso (31’s.t. Molinaro); Tounkara, Volpe (25’s.t. Bunino).
A disposizione: Pini, De Santis, Markic, Menghi E., Corinti, Zanoli, Maraolo, Bianchi.
Allenatore: Antonio Calabro

RIETI (3-4-3): Merelli; Kalombo, Vignati, Esposito M.; Rasi, Morrone, Marchi (14’s.t. Serena), Zanchi; Tirelli (36’s.t. Fiumara), De Paoli (36’s.t. Del Regno), Russo (31’s.t. Persano).
A disposizione: Addario, Granata, De Sarlo, Bartolotta.
Allenatore: Bruno Caneo

Arbitro: Gino mGarofalo di Torre del Greco
Assistenti: Luca Dicosta di Novara e Alessandro Maninetti di Lovere.
Marcatori: 19’s.t. De Paoli
NOTE: Serata fredda, terreno in buone condizioni. La partita si è giocata a porte chiuse. Ammoniti: Errico, Antezza, Esposito, Kalombo, calabro. Espulso Errico al 42’s.t. per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 5-4 per la Viterbese. Recupero: 1’+4’.

VITERBO – In un clima surreale la Viterbese scivola ancora una volta sul Rieti che si conferma l’autentica bestia nera dei gialloblù. Diciamo subito che la squadra di Calabro ha affrontato il derby troppo molle, al cospetto di un avversario che seppur ormai con un piede e mezzo tra i dilettati ha invece giocato con maggior agonismo. Brutta Viterbese, a tratti svogliata con un atteggiamento irriverente e che alla fine è stata punita anche oltre i propri demeriti. Nonostante tutto i gialloblù hanno fallito clamorose occasioni, con Volpe prima e Tounkara poi dal dischetto per dare un corso diverso alla partita. Una sconfitta che frena pesantemente le ambizioni play-off, anche se mancano ancora otto giornate al termine, e che mette di nuovo la squadra di fronte alla propria fragilità e, come ha detto lo stesso presidente Romano, immaturità in determinate situazioni chiave della stagione. “Oggi abbiamo perso il derby e dobbiamo essere delusi per questo – afferma Calabro nel post partita – sapevamo che era una partita importante alla quale i tifosi tenevano molto. Non me la sento di colpevolizzare la squadra, e così come nelle vittorie non mi esalto, nella sconfitta non mi faccio prendere dallo sconforto. Per quanto riguarda la partita potevamo sbloccarla più volte nel primo tempo subendo solo un tiro in porta e
nella ripresa abbiamo sfiorato più volte il vantaggio con un rigore e l’occasione di Volpe. Oggi non è
stato un problema di costruzione di gioco, lo abbiamo fatto. A Bisceglie era praticamente
impossibile, a Rende lo abbiamo fatto nel secondo tempo. Se hai difficoltà nel costruire il gioco non
crei occasioni, cosa accaduta oggi. Solo chi non ha calcato i campi di calcio può pensare che
affrontare l’ultima in classifica sarebbe stato semplice. Infatti, non lo è stato e lo sapevamo.
Purtroppo, però, nel calcio contano i numeri e nonostante la squadra avesse la volontà di dare una
soddisfazione alla piazza abbiamo perso. Dobbiamo solo prenderne atto e rimboccarci le maniche.
Non dobbiamo disperdere quanto fatto di buono fino ad adesso. Uniti possiamo toglierci grosse
soddisfazioni. I Playoff? Non penso sia un obiettivo ormai perso. Prima di tutto centriamo l’obiettivo
stagionale, mancano ancora sette gare e poi penseremo ad altro”. Delusione anche nelle parole del presidente Marco Arturo Romano: “Una partita che dovevamo affrontare con piglio diverso conoscendone l’importanza ma evidentemente questo gruppo non è ancora pronto per giocarsi i play-off, peccato mi aspettavo qualcosa di più ed un atteggiamento diverso, una giornata da dimenticare”.

*Giornalista sportivo Radiocronista Diretta Sport

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI