Tuscia Film Fest: Siani regala risate e gemme di napoletanità

siani

Si è aperta con un sold out l’edizione 2015 del Tuscia Film Fest, la rassegna cinematografica viterbese giunta ormai alla dodicesima edizione. La manifestazione, che durerà dal 10 al 18 luglio, vedrà avvicendarsi proiezioni e incontri con protagonisti del cinema italiano.

Venerdì 10 il pubblico di piazza San Lorenzo ha tributato una calorosa accoglienza all’ospite inaugurale, l’attore e regista napoletano Alessandro Siani, che fin dalle prime fulminanti battute ha conquistato la platea. L’occasione era la proiezione del suo ultimo film, “Si accettano miracoli”, già campione di incassi, e la consegna a Siani del premio Pipolo Tuscia Cinema da parte di Federico Moccia, figlio del mitico Pipolo del duo Castellano-Pipolo.

Intervistato da Enrico Magrelli, giornalista e critico cinematografico, Siani ha parlato di sé con la sincerità e la simpatia che lo contraddistinguono, dedicando il premio ricevuto al pubblico che lo segue e che gli ha permesso di raggiungere la popolarità di oggi. Siani ha raccontato della sua famiglia, del padre operaio all’Alfa Romeo, degli inizi nei locali di cabaret di Napoli. “Mi dicevano che la felicità era dietro l’angolo. Io la cercavo, la cercavo, ma fino a trent’anni, ancora niente. Alla fine ho pensato, stai a vvedé c’aggia pigliat ‘na rotatoria?!”. Dopo il cabaret e gli spettacoli live è approdato alla televisione con i programmi Colorado Café e Made in Sud. Ma è nel 2010 che avviene il grande salto: partecipa al remake del  francese “Giù al nord”, che diventerà in Italia “Benvenuti al Sud”, con Claudio Bisio. Il film, che narra le vicende tragicomiche di impiegati delle Poste, otterrà uno strepitoso successo e consacrerà Siani a grande conferma del cinema italiano.

Io voglio donare la risata, perché la risata è democratica”.  E di risate, sul palco del Tuscia Film Fest,  Siani ne ha elargite a piene mani, condendo il suo racconto di gustosi aneddoti in irresistibile dialetto. Come quando stava girando un film sulla costiera Amalfitana e la strada era bloccata per esigenze di scena. Un automobilista seccato gli chiese il motivo del blocco stradale. Alla sua risposta, l’automobilista replicò imperturbabile:“Nu film? E ci sta na parte pe mmè?!”. La napoletanità è stata un altro argomento importante per Siani, Napoli e le sue gemme. Ha citato Troisi (“ Troisi è un genio e Napoli la sua lampada”), Pino Daniele: “Sono artisti grandi, io mi sento piccolo al loro confronto. Ma nella mia piccolezza mi auguro di trovare qualcosa di buono per gli altri”.

Foto di Donatella Agostini

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