Sua maestà la nocciola, nel pieno della 62esima sagra di Caprarola

Chiara Mezzetti

È Tonda, Gentile e Romana. Secondo indizio: è un prodotto tipico nel comprensorio Cimino e in particolare di Caprarola. È proprio lei, la nocciola. Quel frutto secolare che è presente sul territorio fin dai tempi degli Antichi Romani. Loro donavano piante di nocciolo per augurare buona fortuna, noi impieghiamo i frutti soprattutto nella produzione dolciaria, e lo abbiamo iscritto nell’ Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (pubblicato sulla  G.U. n. 142/2012, supplemento ordinario n. 124). È un frutto a cui Caprarola deve molto, e a cui infatti dedica ogni anno una Sagra della Nocciola. Questa è la 62esima edizione ed è curata, come da tradizione, dall’annata che compie 40 anni, quindi in questo caso dalla classe 1978. La manifestazione occuperà l’ultima coda estiva, dal 24 agosto al 1 settembre. Nove giorni per festeggiare con cene e spettacoli. Dopo l’inaugurazione del 24, con la classica accensione delle luminarie, la Sagra va avanti, e si avvicina al momento clue e più atteso: la sfilata dei carri. Questa avverrà domenica 26 agosto alle ore 16:00. Un carnevale estivo, fatto di colori e sapori folkloristici e agresti. I carri saranno accompagnati dalla Banda Musicale Filippo Mascagna di Caprarola e dalle majorette Starlight Ferentum di Grotte Santo Stefano, dal Gruppo Folkloristico Sbandieratori e Musici di Vignanello, dalla Banda Sabina Music e dal Gruppo Majorettes di Casperia (RI), e dal gruppo majorette Golden Stars Sabine di Selci (RI). Durante la sfilata verranno distribuite nocciole ai passanti in via Filippo Nicolai. Il secondo appuntamento con la sfilata dei carri è il 1 settembre, in notturna, alle 21:30.

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