Santuario Etrusco di Monte Leandro a San Lorenzo Nuovo, riprese le ricerche archeologiche

Santuario Etrusco di Monte Leandro - San Lorenzo Nuovo
Dopo anni di studi e indagini che hanno restituito risultati di straordinario interesse, sono riprese le ricerche archeologiche a Monte Landro, uno dei contesti più suggestivi e meno conosciuti del territorio volsinese. Situato in una posizione dominante sul Lago di Bolsena, il sito conserva le testimonianze di un importante santuario etrusco frequentato per sei secoli e inserito in un paesaggio di grande valore storico, culturale e religioso.
Monte Leandro San Lorenzo Nuovo
Grazie ai finanziamenti ottenuti nell’ambito degli interventi per la tutela delle aree e delle zone di interesse archeologico della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – Servizio II, si apre oggi un nuovo capitolo di un percorso di ricerca iniziato molti anni fa. Il sito era infatti noto agli studiosi già dalla fine dell’Ottocento, ma solo con le campagne di scavo avviate nel 2011 dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, sotto la direzione scientifica di Adriano Maggiani ed Enrico Pellegrini, è stato possibile riportare alla luce e interpretare un complesso monumentale di straordinaria rilevanza, identificato come un importante santuario etrusco.
Dopo anni di abbandono, il sito si presentava quasi completamente occultato dalla vegetazione spontanea che aveva progressivamente avvolto e reso difficilmente leggibili le strutture archeologiche emerse durante le precedenti campagne di scavo. La ripresa delle attività ha quindi richiesto una complessa e impegnativa operazione preliminare di disboscamento, pulizia e messa in sicurezza dell’area, finalizzata alla liberazione dei muri dalla vegetazione infestante e al recupero della leggibilità del contesto archeologico.
Si avvia così una nuova stagione di ricerche, volta a verificare lo stato di conservazione delle strutture, approfondire la conoscenza del santuario e acquisire nuovi dati sulla sua storia. Le indagini precedenti avevano infatti consentito di individuare un edificio templare e di recuperare numerosi materiali di pregio, tra cui elementi di decorazione architettonica, bronzetti votivi, offerte e reperti che testimoniano una lunga frequentazione del luogo dall’età etrusca fino all’epoca romana.
Le operazioni sono dirette dalla Soprintendenza e i lavori affidati a Gentili Srl.
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