Regione: bilancio positivo lotta biologica al Cinipide

La lotta biologica al Cinipide, il pericoloso insetto che colpisce i castagneti del Lazio, sta dando buoni frutti.
Secondo il Servizio Fitosanitario della Regione Lazio, a seguito dei lanci effettuati in questi ultimi anni, il parassitoide antagonista Torymus Sinensis si può ritenere insediato in tutte le principali aree castanicole della regione, con effetti positivi sulla vegetazione e sulla produzione di frutti e di legno che andranno aumentando nei prossimi anni».

Lo dichiara, in una nota, l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Sonia Ricci. «La lotta biologica per il contenimento del Cinipide – sottolinea l’assessore Ricci -, basata sull’introduzione dell’antagonista naturale in tutte le aree castanicole interessate ha realizzato quest’anno un ulteriore risultato positivo. I rilasci di Torymus Sinensis effettuati nel 2015 hanno interessato 61 territori comunali (7 nella provincia di Frosinone, 5 nella provincia di Latina, 18 nella provincia di Rieti, 16 nella provincia di Roma, 15 nella provincia di Viterbo) per un numero complessivo di lanci pari a 113, di cui 100 acquistati con un fondo regionale, e 13 utilizzando per la prima volta il Torymus Sinensis prodotto nel Centro di Moltiplicazione di Caprarola». «In aggiunta ai lanci acquistati dalla Regione Lazio – prosegue Sonia Ricci – sono stati effettuati ulteriori 172 lanci acquistati privatamente dagli enti locali e dalle associazioni. I buoni risultati sulla lotta biologica che la Regione Lazio sta portando avanti ci confermano che la scelta intrapresa funziona anche se richiede tempi più lunghi. L’impegno della Regione ha visto un investimento di 240mila euro complessivi per un progetto di studi, ricerca e sperimentazioni realizzati dall’Università della Tuscia. A questo si aggiungono le attività che svolgono i Centri di moltiplicazione del Torymus Sinensis di Caprarola (Viterbo) e di Velletri (Roma)»- «Il settore castanicolo del Lazio – conclude l’assessore Sonia Ricci – ricopre una parte molto importante del patrimonio agroalimentare regionale.
Oltre alla Castagna di Vallerano DOP, presente nel paniere delle 100 eccellenze del Lazio all’Expo di Milano, sono da segnalare gli altri prodotti nell’elenco dei Tradizionali: Marrone Antrodocano, Marrone dei Monti Cimini, Marrone di Arcinazzo Romano, Marrone di Cave, Marrone di Latera, Marrone Segnino, Castagna di Terelle e Castagna rossa del Cicolano.
Un patrimonio economico importante non soltanto dal punto di vista produttivo, ma anche per lo sviluppo del turismo enogastronomico legato alle bellezze della natura e del paesaggio rurale».

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