Radio Unitus, anche in quarantena i microfoni restano aperti e lo show continua

di Nicole Chiassarini

La radio ufficiale dell’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo, nonostante i provvedimenti disposti dal governo in occasione di questa emergenza sanitaria, ha deciso di continuare a portare avanti il proprio progetto e di proporre contenuti e podcast che nel corso di questi ultimi anni hanno dato voce ai microfoni del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo (DISUCOM).
Sebbene la quarantena non abbia certamente agevolato il lavoro degli studenti, e la mancanza di attrezzature abbia reso il tutto ancora più lungo e complesso, i programmi che prima della chiusura dell’Università garantivano un appuntamento settimanale, hanno ripreso la loro regolare attività attraverso brevi podcast, video e dirette sulla pagina Facebook ufficiale di Radio Unitus, anche grazie alla volontà e alla passione di tutti gli speaker che ne fanno parte.
Si parte il martedì alle 14 con il programma Kill the Radio, realizzato per poter parlare di un argomento spesso sottovalutato, la musica rap. “Gli argomenti che trattiamo sono vari e ci capita anche di uscire dal contesto del rap, ma questo, insieme al fatto che molto spesso siamo in disaccordo, rendono il programma più aperto a maggiori punti di vista. È servito, inoltre, per una crescita personale, insegnandoci molto a livello culturale, ma soprattutto abbiamo imparato a conoscerci fra di noi, anche interiormente”.
Il mercoledì alle 13 con il nuovo TG di Troppo Politico, un programma satirico che analizza in chiave ironica gli eventi politici più significativi dall’Italia e dal mondo, ora disponibile attraverso simpatici video sulla piattaforma social Facebook. “Per noi Troppo Politico è un’esperienza unica, formativa, divertente, per la quale ci siamo impegnati dall’inizio alla fine. Un lavoro di squadra eccezionale in quella piccola stanzetta piena di cavi intrecciati. Un’occasione per variare dai soliti temi e per fare un po’ d’informazione in un periodo storico dove chi mente vince”.
Nel weekend, ogni venerdì alle 17, è il turno di PopcornNews! con novità e curiosità dal mondo del cinema. Brevi podcast realizzati da appassionati per gli appassionati: “PopcornNews! è una piccola fonte di informazioni sul mondo della settima arte, adatta a chiunque e ricca di curiosità e recensioni non edulcorate o ammortizzate come quelle dei mass media. Una nuova rubrica nata in questo periodo di necessità, dopo la bellissima e formativa esperienza con PopcornTime! il programma che ci ha visto seguire i più svariati dettagli del cinema, dalla sua storia al semplice gossip, fino agli Special dedicati alle premiazioni o a interviste”.
Infine Open Mic Revolution, progetto nato nel 2019 e patrocinato dalla Commissione Inclusione ed Equità dell’Unitus, che si occupa di tematiche sociali e disabilità, il primo programma del genere in Italia. “Per l’intero gruppo è un’esperienza molto importante, nella quale cerchiamo di trasmettere il fatto che i limiti fisici e quelli dovuti a una condizione di vita differente si possono superare, basta avere forza di volontà e trovare il sistema e le persone giuste che possano aiutarti in questo tipo di cose. È come un monito per ciò che riguarda la creazione del team building. Non è solo un progetto universitario, ma anche di vita perché può migliorare la vita di chi lo fa. Ci mettiamo il cuore, la forza di volontà e un gruppo molto affiatato, ma anche persone che ci aiutano a veicolare messaggi positivi
Non mancano inoltre contenuti di intrattenimento con rubriche settimanali, ideate dagli stessi speaker, che riempiono di curiosità la pagina radio. Ma anche le collaborazioni esterne come Agorà, il progetto di ricondivisione RadUni e Radio Popolare. Una guida nei meandri dell’Unione per raccontare quanto siamo già europei: dalla politica di coesione ai fondi con cui sono stati realizzati interventi e infrastrutture nei nostri territori.
Radio Unitus è la piccola realtà dell’Università della Tuscia che in questo periodo ha deciso di rimboccarsi le maniche e continuare ad offrire tanti contenuti, divertenti, ma anche molto importanti. Nonostante le difficoltà iniziali, la mancanza di attrezzature e la chiusura dello studio di registrazione sito in nella sede di Santa Maria in Gradi, ha voluto in maniera metaforica riaccendere in suoi microfoni, per far sentire a tutti che lei c’è e non ha intenzione di fermarsi.

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