Presentata La Tuscia del Vino 2026 alle Scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola

La Tuscia dei Vini 2026

Anche quest’anno le spesse mura cinquecentesche hanno ospitato oltre 100 produttori e tutte le 214 cantine che sono in guida. Un’occasione unica per assaggiare la Tuscia del Vino, parlare con i produttori e scoprire le nuove piccole realtà che stanno nascendo.
Non solo vino, ad accompagnare la degustazione i panini dell’Agristorante Il Casaletto e le acque del Sommelier delle acque Pietro Passini affiancato da Marco Gatti.
La premiazione è stata condotta da Francesco Corsi direttore del giornale www.carlozucchetti.it insieme ai curatori Carlo Zucchetti e Francesca Mordacchini Alfani.

In questa giornata dedicata al territorio e al vino è stato riservato un momento e un brindisi al ricordo di Luigi Barberani, Tonino Pellegrino, Vittorio Puri e Leonardo Zanchi, vignaioli scomparsi recentemente che tanto hanno creduto in queste terre e hanno lasciato un’eredità di pensieri, riflessioni e lavoro che dobbiamo rispettare e conservare.

La cena

Dopo il successo dello scorso anno è stata replicata La Tuscia del Vino a Cena che ha visto cimentarsi tra i fornelli nuove cuochi e cuoche. Un percorso gustativo che ha messo in evidenza i prodotti del territorio e le differenti interpretazioni in cucina e ha dato modo ai ragazzi dell’Alberghiero di Caprarola di mettersi alla prova con un servizio per oltre 120 persone.
Una prova superata brillantemente grazie anche alla guida degli insegnanti.

La Tuscia del Vino è un evento che coinvolge vignaioli, gourmet e appassionati e ha confermato nei calici e nel palato il grande valore della Tuscia. Un territorio che ormai afferma e rivendica la sua identità enogastronomica.
La manifestazione ha rinnovato e amplificato il successo dello scorso anno grazie al patrocinio del Comune di Caprarola e alla collaborazione con l’Alberghiero di Caprarola, ai Sommelier FISAR e AIS.
Un ringraziamento particolare al Sindaco di Caprarola Angelo Borgna e alla dirigente scolastica Paola Adami per la fattiva e proficua collaborazione. 

Maria Giovanna Mele, La Bomboniera, Civitavecchia
Strudel di pesce bianco, zucchine, porri e carote, con purea di cipolle al vino, finocchi in agrodolce e caviale di vino rosso

Loretta Agostini, Daniele e Francesco Ferrari, Al Poggio, Vallerano
Ceciliani fatti a mano con pachino, rucola e ricotta salata Buonatavola Sini

Barbara CannarsaLa FilandaManciano
Involtino di Ciaffagnone con Manzo Maremmano su fondente di pecorino Caseificio di Manciano e porro croccante

Enzo Pelliccia, Osteria del Grillo, Orvieto
Involtino di patate vitelotte Perle della Tuscia con caprino Caseificio Sensi, vellutata di Fagioli del Purgatorio Perle della Tuscia e guanciale artigianale Osteria del Grillo

Paola Bonavia, Pavì Pasticcerì, Viterbo
Caffè Pe-Fè, Orte

Café Gourmand

 

La Tuscia del Vino 2026 in numeri

12 areali in cui è stato suddiviso il territorio, pensati e introdotti da una descrizione geologica di Sara Ronca del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma.
Note paesaggistiche e suggerimenti di visita di Francesca Mordacchini Alfani.
214 cantine introdotte da una breve descrizione e corredate da in­formazioni utili: indirizzi, numero di bottiglie prodotte, estensione vitata, enologo e molte altre.
Con la segnalazione delle aziende con agriturismo o foresteria, quelle che permettono la visita in cantina e chi fa vendita diretta.
Oltre 1.300 vini degustati
35 cantine che conquistano il cappello simbolo di coerenza e chiarezza del progetto
129 3Est! i vini che meritano una lunga sosta

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI