Pietre della Memoria, l’artista Demnig a Viterbo per la posa

stolpersteine, pietre d'inciampo

Una pietra della memoria per lasciare il segno di un’esistenza. L’8 gennaio 2015 alle 10.00 l’artista tedesco Gunter Demnig sarà a Viterbo per l’installazione delle pietre d’inciampo in memoria di tre ebrei viterbesi – Emanuele Vittorio Anticoli, Letizia Anticoli e Angelo Di Porto – deportati ad Auschwitz nel 1944. Le pietre verranno messe davanti alla casa dove abitavano, in Via della Verità n. 19. La richiesta è pervenuta all’Associazione ArteinMemoria (presidente Adachiara Zevi – www.arteinmemoria.it) dai Dipartimenti di Studi Linguistico-Letterari, Storico Filosofici e Giuridici (DISTU) e di Scienze dei Beni culturali (DISBEC) dell’Università degli Studi della Tuscia. 

Viterbo arriva dopo che il 7 gennaio lo stesso Gunter Demnig a Roma ha installato altre 20 Stolpersteine, dopo le 206 già posizionate nelle passate edizioni. Demning ha cominciato questo percorso il 1993 a Colonia fino ad arrivare a 45mila pietre d’inciampo in tutta Europa

La storia delle pietre d’inciampo

Le pietre d’inciampo sono un progetto artistico e memoriale di Gunter Demnig, che all’inizio degli anni Novanta del Novecento si è posto l’obiettivo di installare una pietra d’inciampo in memoria di ogni  persona perseguitata e deportata nei Lager nazisti (deportati razziali, politici, militari, rom, omosessuali e testimoni di Geova) durante la II guerra mondiale.

Il progetto, nato a Colonia, si è diffuso con velocità ed è entrato nelle memorie nazionali di 17 paesi europei; nel 2010 è arrivato a Roma e in pochi anni si è esteso ad altre città italiane (L’Aquila, Prato, Genova, Brescia, Bergamo, Padova, Ravenna, Venezia, Livorno…). L’8 gennaio 2015 arriverà anche a Viterbo.

Che cosa sono le pietre d’inciampo

Le pietre d’inciampo sono dei sampietrini che si distinguono da quelli comuni perché sulla superficie superiore, che è in ottone, sono incisi i dati biografici (nome e cognome, anno di nascita, anno e luogo di deportazione, anno e luogo di morte) dei deportati

Dove si collocano le pietre d’inciampo

In tutta Europa le pietre d’inciampo vengono interrate nel marciapiede prospiciente le case dei deportati.

L’intento

Le installazioni intendono ridare individualità a chi si voleva ridurre a numero. L’espressione “inciampo” deve dunque intendersi non in senso fisico, ma visivo e mentale. L’intento è quello di catturare l’attenzione di chi passa, facendolo “inciampare nella memoria”.

Per informazioni

Elisa Guida (socio fondatore e segretario dell’Associazione ArteinMemoria) GUARDA IL VIDEO 

sportello@arteinmemoria.it

cell.: 338 – 9606285

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