Maltempo. Coldiretti: stato di calamità per i Comuni colpiti

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Il maltempo di questi ultimi giorni ha colpito aspramente l’intera provincia viterbese. Tra i paesi più colpiti: Tarquinia, Montalto di Castro e Pescia Romana, presi di mira dai fortissimi venti degli ultimi giorni, causando gravi ripercussioni sia alla viabilità che alle strutture. Danni ingenti all’agricoltura Montalto di Castro Pescia Roman e Tarquinia sferzate dall’ondata di maltempo di questi giorni.. Le ripercussioni più gravi, come privati, le hanno subite gli agricoltori: sono state spazzate via dal vento serre, capannoni, aree agricole e abbattuti numerosi alberi. Notevoli i danni anche ai luoghi pubblici, a reti tecnologiche, a impianti, immobili e attività commerciali. “Ci siamo attivati immediatamente con gli organi competenti per salvaguardare le imprese agricole prima che sia troppo tardi” ha dichiarato il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici.“Dai nostri uffici è già stata inviata la lettera in Regione con la richiesta di monitoraggio della situazione per effettuare una prima stima di danni” ha concluso il direttore di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti.. Già il sindaco Sergio Caci, con la delibera n.60 del 6 marzo 2015, ha richiesto alla Regione Lazio lo stato di calamità naturale su tutto il territorio comunale per i danni subiti da parte dell’ente comunale, dei privati cittadini, delle colture agricole, delle attività produttive, commerciali e zootecniche, nonché alle infrastrutture per i fenomeni atmosferici avversi nelle giornate del 5 e 6 marzo 2015. La missiva è stata trasmessa anche all’assessorato Agricoltura della Regione Lazio, Ambiente e Protezione civile, oltre al presidente della Giunta regionale e alla Prefettura di Viterbo per lo stanziamento di un contributo straordinario a favore dei soggetti danneggiati dalle condizioni meteo avverse. Contestualmente, Coldiretti Viterbo invita i sindaci del territorio chiamato in causa ad effettuare una prima rilevazione congiunta dei danni subìti per procedere con la richiesta dello stato di calamità.

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