L’Italia s’è desta… quella dello sport femminile

di Isabella Cristaudo*

“Eppur si muove” … avrebbe detto Galileo. Si parla in questo caso della nostra incredibile Italia, paese benedetto da Dio o dall’universo o dalla natura o da qualsiasi cosa in cui desideriate credere. Che la nostra nazione abbia una natura meravigliosa, una forma curiosa, un clima ideale, una storia affascinante, arte incredibile, creatività da vendere e infine ma non ultima una cucina gustosa, non sono segreti ma dati di fatto riconosciuti a livello mondiale e purtroppo talvolta anche un po’ invidiati. In questo scontato elenco non ho ancora fatto cenno a ciò che “eppur si muove” nonostante tutte le difficoltà di questo magico paese. L’Italia di cui parliamo è quella dello sport, un settore dove tante volte oltre alla tecnica, alla tattica, al talento, ai soldi e alla prestanza fisica, serve anche tanto cuore per eccellere. In un paese cosi incantato come lo descrivo io che oggi non ho voglia di mettere l’accento su quello che non va, ma gioire con voi di ciò che funziona, noi mettiamo il cuore in tutto, in un piatto di pasta come in un’opera d’arte e quel cuore nel nostro sport non manca mai. E’ quello che nonostante la mancanza di fondi ci fa eccellere anche quando ci presentiamo “’co’ ‘na scarpa e ‘na ciavatta”. La nostra Italia è agli ultimi posti in Europa per l’educazione fisica nelle scuole. Se si ha intenzione di proseguire ad alti livelli, in determinate discipline per potersi permettere allenatori, mezzi e strutture è necessario entrare nelle Forze Armate pur non avendone alcuna attrazione. La nostra Italia a livello femminile non ha neanche una disciplina riconosciuta nell’ambito del professionismo.

Allora ricordiamo che l’Italia nonostante le sue “striminzite” dimensioni, nei medaglieri olimpici è sempre a ridosso di nazioni immense come gli USA, la Russia, la Cina che possono attingere a un bacino di risorse umane immenso.

Eppur si muove” l’Italia appassionata, l’Italia di “notti magiche” e giornate epiche.

“Eppur si muove” dal micro al macro, perché chi scrive  da Viterbese, da donna e da italiana desidera ricordare che la nostra squadra di basket femminile di Viterbo è finalmente tornata in A2. La nostra nazionale femminile di Calcio a 11 ha raggiunto i quarti ai mondiali. Ci vuole cuore e coraggio per arrivare lassù, quando a tutte loro è negato l’accesso alla legge statale che regola i rapporti con le società, la previdenza sociale, l’assistenza sanitaria, il trattamento pensionistico. La nostra nazionale femminile di Calcio a 5, che esiste solo dal 2015, pochi giorni fa ci ha regalato il suo primo trofeo della storia vincendo la “Women Futsal Week Summer Cup”. La nostra Italia sarà la sede delle Olimpiadi Invernali del 2026.

Insomma siamo una nazione che come un’araba fenice risorge dalle ceneri di uno sport senza fondi, un professionismo inesistente a livello femminile e un periodo storico politico complesso. Il mio desiderio e spero quello di molti, è che quella capacità di trovare risorse dove quelle materiali sono finite e bisogna andare all’essenza, possa essere ciò che ci guidi a risvegliare l’Italia politica, economica, sociale e spirituale. Lo sport insegna.

 

*Isabella Cristaudo: diplomata I.S.E.F. con 110 e lode presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica (Roma) e laureata in Scienze Motorie con 110 e lode, presso lo I.U.S.M. Istituto Universitario di Scienze Motorie Foro Italico (Roma). Preparatore fisico per atleti professionisti, nel 2008 convocazione con il Settore Squadre Nazionali Maschili F.I.P. Esperienza ultradecennale nel recupero funzionale post-traumatico e post-operatorio. Insegnante di ruolo di Scienze Motorie nella Scuola Secondaria di Secondo Grado. Inventrice del “Big Band” (dispositivo a elastici con sistema di monitoraggio elettronico delle forze agenti) e del suo modello di allenamento. Nel 2011 esce la sua prima pubblicazione scientifica dal titolo “Assessment of the efficacy of a specific tubing training in female futsal players” al XX th International Congress of Sports Rehabilitation and Traumatology (12 – 13 Marzo, 2011 Bologna, IT).

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