L’Italia festeggia i suoi 160 anni

Il 17 marzo 1861 fu realizzato concretamente un progetto che fu in grado di impegnare patrioti di ogni epoca: unire un’espressione geografica che per secoli era stata suddivisa in tante piccole realtà, ambendo a un futuro più unito e forte. L’Unità di Italia, sotto forma di Proclamazione del Regno d’Italia, diventò realtà ufficiale grazie a una serie di battaglie, anche sanguinose, di trattati e di abili mosse politiche. Non fu un evento trascinato dalle piazze, ma un processo graduale.

In quel giorno di marzo di 160 anni fa il Parlamento nazionale, riunito a Torino a Palazzo Carignano, approvò un progetto di legge presentato dal capo del governo Camillo Benso conte di Cavour e composto da un articolo unico: «Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi successori il titolo di Re d’Italia».

La Delegazione di Viterbo delle Guardie D’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, custodi fedeli della memoria storica e degli ideali dei nostri maggiori, vuole ricordare una data volutamente troppo sottovalutata ed oggetto di un revisionismo storico di parte. La storia non si cambia, nel bene e nel male, ma non va nemmeno rinnegata, poichè un popolo che non tiene vive le proprie radici non ha futuro.

Viva l’Italia!

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