Le sorelle Macaluso di Emma Dante una storia coinvolgente da gustare nelle Sale

di Nicole Chiassarini

Le sorelle Macaluso è il nuovo film diretto e co-sceneggiato dalla drammaturga Emma Dante. Adattamento dell’omonima pièce teatrale del 2014, il film è stato presentato in concorso alla 77ª Mostra del Cinema di Venezia, venendo poi distribuito nelle sale italiane a partire dal 10 settembre seguente.

Il film racconta l’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia di cinque sorelle nate e cresciute in un appartamento dove riparano le colombe, all’ultimo piano di una palazzina della periferia di Palermo. Una casa che porta i segni del tempo come chi ci è cresciuto e chi ancora ci abita. Maria balla, Pinuccia ama, Lia legge, Katia ordina e la piccola Antonella le osserva, mentre intorno a lei ruota la vita delle sorelle maggiori.

Una storia apparentemente semplice e spensierata, ma che consuma la propria tragedia in un banale giorno d’estate. Basta un solo gioco infantile per scatenare un rimorso che durerà per sempre, nascondendo quel forte amore che accompagna comunque le cinque sorelle (sette nell’opera teatrale).

Le sorelle Macaluso narra delle vite sempre in bilico fra vita e morte, mette a nudo sogni e rimpianti attraverso le voci e i corpi delle sue protagoniste.

La regista Emma Dante, dopo aver diretto l’opera teatrale, dà vita a un film su affetti familiari colmi, oltre all’amore, di complessità, ma anche di dolore. Il dolore di una perdita, che conduce esattamente a ciò che ci si aspetta, logorando le relazioni e i corpi. Trasformando le protagoniste sia psicologicamente che fisicamente.

Grazie alla performance delle sue bravissime attrici, Emma Dante incarna in questa piccola famiglia un trauma così forte da renderle impotenti di fronte alla vita, chiuse in loro stesse senza darsi pace e senza provare a realizzarsi.

La pellicola ribadisce, inoltre, la presenza ingombrante dello spazio occupato da cose che ci sopravvivono, come i mobili o i piccoli oggetti dell’infanzia. Così il vero funerale viene rappresentato dagli oggetti che ricordano il morto, un elemento importante assente nello spettacolo teatrale, ma che nel film riesce perfettamente nel suo intento.

In Le sorelle Macaluso, Emma Dante mette al centro della narrazione la famiglia, ma anche i corpi femminili, con i loro pregi e difetti, con i segni del tempo e del dolore. C’è un susseguirsi inesorabile di tensioni, speranze e delusioni. “Una famiglia in movimento che entra ed esce dal buio”, la descrive così Dante, e anche una pellicola che nella sua semplicità si è resa capace di suscitare una forte attenzione nel suo pubblico.

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